La Regione Lazio formalizza il definanziamento dell’intervento a Sant’Apollonia, cancellato dal nuovo Piano nazionale dei siti orfani. Una parte delle risorse, 5,75 milioni di euro, va al Comune di Arpino, dove la bonifica costa più del previsto per la presenza di amianto. Graffignano salva (per il momento)
Aprilia perde i 14 milioni di euro del Pnrr destinati alla bonifica del sito orfano di Sant’Apollonia.
La Regione Lazio ha formalizzato il definanziamento dell’intervento con una determina che recepisce le modifiche al Piano nazionale per la riqualificazione dei siti contaminati. Le risorse inizialmente assegnate al Comune non saranno più disponibili, e una parte dei fondi verrà destinata a un altro progetto di bonifica nel Lazio.
La decisione rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti nella riprogrammazione degli interventi finanziati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sant’Apollonia era infatti uno dei quattro siti laziali inseriti nel programma, insieme a Graffignano, Ventotene e Arpino.
Le scadenze impossibili da rispettare
Alla base della decisione c’è l’impossibilità di rispettare le rigide scadenze imposte dal Pnrr. La Regione ricorda che già nell’agosto del 2025 aveva trasmesso al Ministero dell’Ambiente una proposta di modifica del Piano d’azione, chiedendo lo stralcio dell’intervento di Sant’Apollonia. La richiesta era motivata dalla “incompatibilità tra le tempistiche di attuazione proposte e le scadenze perentorie imposte dal Pnrr”, una criticità che, secondo il provvedimento, era stata già evidenziata dallo stesso Ministero dell’Ambiente nei mesi precedenti.
Successivamente il Governo ha approvato il nuovo Piano nazionale dei siti orfani, che non comprende più l’intervento previsto ad Aprilia. La determina regionale recepisce ora ufficialmente quella decisione.
Il disimpegno dei fondi
L’intervento di Sant’Apollonia era stato finanziato con 14 milioni di euro. Con il nuovo assetto, quei fondi vengono eliminati dal piano destinato ad Aprilia: la Regione dispone infatti il disimpegno delle somme precedentemente assegnate al Comune, cancellando tre impegni di spesa che, complessivamente, coprivano l’intero finanziamento.
Una parte delle risorse, pari a 5,75 milioni di euro, viene contestualmente trasferita al Comune di Arpino, in Ciociaria, dove durante le indagini ambientali sono emerse criticità molto più estese del previsto. Gli accertamenti hanno infatti rilevato una presenza significativa di rifiuti contenenti amianto, quantità maggiori di materiali da smaltire e condizioni del terreno che hanno fatto lievitare il costo complessivo della bonifica.
Gli altri siti: confermati Graffignano e Ventotene
La Regione conferma il finanziamento da 13 milioni di euro per il sito di Graffignano e quello da 4 milioni per il Lotto B di Punta dell’Arco a Ventotene. Per Arpino, invece, il finanziamento cresce da 7 a 12,75 milioni di euro, proprio grazie alla rimodulazione delle risorse sottratte ad Aprilia.
Successivamente la Regione ha inoltre chiesto ulteriori incrementi economici per gli interventi di Ventotene e Graffignano, a causa di nuove criticità emerse durante le attività di bonifica.
Nell’atto non vengono invece indicate nuove fonti di finanziamento per il sito di Sant’Apollonia, né vengono prospettate alternative immediate per la realizzazione della bonifica.

