VITERBO – Siringhe usate lasciate a terra, tra le automobili e sotto i palazzi. È questa la nuova segnalazione che arriva dal Murialdo, e in particolare da via Nino Bixio, la strada che collega via Carlo Cattaneo con via della Pila. Un ritrovamento che torna ad accendere i riflettori sul consumo di droga e sul progressivo degrado denunciato da tempo dai residenti della zona.
Le fotografie mostrano aghi già utilizzati abbandonati sul manto stradale. Un’immagine che ha profondamente colpito gli abitanti, anche per il contesto: proprio di fronte a via Nino Bixio si trovano un parco pubblico e diversi plessi scolastici, frequentati ogni giorno da bambini e famiglie.
La segnalazione giunta alla nostra redazione racconta la crescente preoccupazione di chi vive nel quartiere. «Siringhe usate per strada, tra le automobili, sotto i palazzi, nel cuore di un quartiere che è sempre stato tranquillo ma che ormai è abbandonato al decadimento», scrive Eleonora Celestini, residente della zona.
Secondo quanto riferito nella mail, il problema non sarebbe circoscritto al singolo ritrovamento. La residente sostiene infatti che via Nino Bixio sarebbe diventata negli ultimi anni un punto abituale di spaccio, situazione che sarebbe stata più volte segnalata anche alle autorità competenti.
«Per i residenti è divenuto pericoloso pure camminare sotto la propria abitazione, visto che per strada c’è il rischio di farsi male con le siringhe usate lasciate per terra», denuncia Celestini.
Il parco e le scuole a pochi metri
A rendere ancora più delicata la situazione è la collocazione della strada. Nelle immediate vicinanze si trovano infatti aree verdi pubbliche e scuole, con i plessi Vanni e Canevari che ospitano bambini e ragazzi.
Il parco della zona era già finito sotto l’attenzione delle cronache per episodi legati allo spaccio e per interventi delle forze dell’ordine. Il nuovo ritrovamento riporta dunque alla luce una questione che i residenti considerano tutt’altro che risolta.
E la denuncia non riguarda soltanto la droga.
Nella segnalazione viene infatti evidenziato anche il problema della pulizia e della manutenzione degli spazi pubblici. «A via Nino Bixio sono anni che nessuno passa con regolarità a pulire strada e piazzale», sostiene la residente, che parla anche della presenza di altri rifiuti e cumuli di immondizia.
Un’accusa che, naturalmente, dovrà essere verificata nelle sedi competenti, ma che fotografa il sentimento di una parte degli abitanti: quello di vivere in una zona che, secondo la loro percezione, avrebbe perso progressivamente qualità e sicurezza.
Dal “Bronx” degli anni Ottanta alla situazione di oggi
Nella sua mail, Celestini utilizza anche un paragone particolarmente forte, richiamando alla memoria degli abitanti più anziani quella che negli anni Ottanta veniva indicata informalmente come una sorta di “Bronx” tra la Pila e il Murialdo, frequentata da tossicodipendenti e spacciatori.
«Sembra di essere tornati negli anni ’80», scrive la residente. «Solo che oggi il Bronx è tutta la Pila».
Una definizione volutamente provocatoria, che restituisce però il livello di esasperazione raggiunto da chi vive quotidianamente nella zona.
Il ritrovamento di via Nino Bixio arriva inoltre dopo altre segnalazioni di siringhe abbandonate in città, da via della Palazzina al quadrante Trinità-San Faustino, fino alla stessa zona del Murialdo, dove nelle scorse settimane erano stati segnalati aghi anche in strada della Pila, nei pressi del parco con l’area skateboard.
Non si tratta dunque, almeno secondo le segnalazioni raccolte, di un fenomeno limitato a un’unica strada.
La droga torna a lasciare tracce visibili
La questione dello spaccio e del consumo di stupefacenti resta naturalmente distinta dal problema del degrado urbano, ma le due situazioni finiscono inevitabilmente per intrecciarsi quando gli spazi pubblici diventano teatro del consumo di droga.
Le forze dell’ordine continuano a svolgere un’intensa attività di contrasto allo spaccio sul territorio viterbese, con arresti e operazioni che negli ultimi anni hanno interessato diversi quartieri della città. Ma le siringhe abbandonate rappresentano la traccia visibile di un fenomeno che non scompare con gli arresti.
C’è infatti anche un tema di prevenzione, illuminazione, manutenzione, pulizia e controllo degli spazi pubblici.
E c’è soprattutto una questione di sicurezza quotidiana: una siringa lasciata sull’asfalto può rappresentare un pericolo per chiunque, ma assume un significato ancora più inquietante quando viene trovata in una strada residenziale a pochi passi da un parco e da scuole frequentate da bambini.
La domanda dei residenti, adesso, è semplice: chi deve intervenire per restituire alla zona la sicurezza e il decoro che, secondo chi ci vive, negli ultimi anni sono andati progressivamente perduti?
Perché questa volta non è soltanto una fotografia a raccontare il problema. È la voce di chi, quelle strade, le percorre ogni giorno per tornare a casa.


