ROMA – Si è spento a 91 anni Pietro Mezzaroma, tra i nomi più noti dell’imprenditoria edile della Capitale nella seconda metà del Novecento. Con la sua scomparsa se ne va uno dei protagonisti che hanno contribuito a ridisegnare interi quartieri di Roma nel dopoguerra.
Dalla falegnameria di famiglia al boom del mattone
Nato a Roma nel 1935, Pietro Mezzaroma muoveva i primi passi nel mondo del lavoro nella bottega del padre Amerigo, una falegnameria specializzata nella produzione di infissi. Fu il boom economico del dopoguerra a segnare la svolta: la famiglia intuì le potenzialità del settore delle costruzioni e compì il salto dal legno al mattone, ponendo le basi di quella che sarebbe diventata una delle realtà più importanti dell’edilizia romana.
Insieme ai fratelli Gianni e Roberto, Pietro fondò e guidò Impreme (Imprese Mezzaroma), la società che portò il nome della famiglia a essere associato allo sviluppo di numerose zone della città: da Cinecittà al Torrino, da San Basilio a Tor Bella Monaca, fino a Talenti e all’Eur.
Dal 1996, dopo la separazione tra i fratelli, Pietro proseguì l’attività sotto il nome Pietro Mezzaroma & Figli, coinvolgendo nella conduzione dell’impresa la nuova generazione della famiglia.
La parentesi nel calcio: co-proprietario della Roma con Sensi
Il nome di Mezzaroma resta legato anche a una pagina della storia recente dell’AS Roma. Nel maggio del 1993 rilevò il club giallorosso da Giuseppe Ciarrapico insieme a Franco Sensi. La comproprietà durò circa sei mesi: già nel novembre dello stesso anno Mezzaroma cedette la propria quota a Sensi, che ne divenne unico proprietario e presidente.
La passione sportiva della famiglia non si è esaurita con lui: il figlio Massimo è stato presidente del Siena e promotore della M. Roma Volley.
Una famiglia di imprenditori
Pietro era uno dei tre figli di Amerigo Mezzaroma, insieme ai fratelli Gianni e Roberto. Gianni è il padre di Marco, presidente di Sport e Salute, e di Cristina, moglie del presidente della Lazio e senatore Claudio Lotito. Roberto, padre di Stefano e Giulia, è stato eurodeputato di Forza Italia dal 1994 al 1999.
Pietro Mezzaroma lascia quattro figli: Massimo, Barbara, Valentina e Alessandra, che negli anni hanno affiancato il padre nella conduzione delle attività di famiglia, tra ruoli di vertice nell’azienda e incarichi nello sviluppo e nel marketing dei progetti.
Con la scomparsa di Pietro Mezzaroma si chiude un capitolo importante della storia imprenditoriale romana, quella di una famiglia che per decenni ha lasciato un segno concreto — fatto di case, quartieri e infrastrutture — nel volto della Capitale.

