Il capogruppo di Fratelli d’Italia presenta un’interrogazione urgente al sindaco Piendibene dopo la pubblicazione sul BUR della determinazione regionale che chiude l’iter di riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale
CIVITAVECCHIA – Torna sotto i riflettori la vicenda della discarica di Fosso Crepacuore, questa volta per un aspetto procedurale che rischia di aprire un nuovo fronte politico in Consiglio comunale.
Massimiliano Grasso, consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, ha depositato un’interrogazione urgente ai sensi dell’art. 52 comma 6 del Regolamento del Consiglio Comunale, indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e al Segretario Generale.
Il caso
Al centro della richiesta di chiarimenti c’è la determinazione dirigenziale della Regione Lazio del 13 luglio scorso, pubblicata sul BUR il 4 agosto, con cui è stato concluso il procedimento di riesame con valenza di rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) della discarica di Fosso Crepacuore. Secondo quanto ricostruito da Grasso sulla base di notizie di stampa e della documentazione allegata, l’atto regionale avrebbe recepito le conclusioni della Conferenza dei Servizi, nell’ambito della quale il Comune di Civitavecchia avrebbe espresso parere conclusivo favorevole al rinnovo già in data 13 marzo 2026.
Un dato che, secondo la ricostruzione fornita da fonti giornalistiche, trova riscontro nell’esito della Conferenza dei servizi: la Regione Lazio ha concluso con esito favorevole il procedimento di riesame con valenza di rinnovo dell’AIA della discarica di Fosso Crepacuore, impianto gestito dalla società Mad, e il procedimento si sarebbe chiuso sulla base dei pareri favorevoli espressi dagli enti coinvolti, tra cui lo stesso Comune di Civitavecchia, oltre ad Arpa Lazio e Asl Roma 4.
Il nodo politico
Ciò che Grasso contesta non è tanto il contenuto tecnico del rinnovo – che, come emerso dalle notizie di stampa, riguarderebbe la fase di post-gestione dell’impianto ormai esaurito e non nuovi conferimenti di rifiuti – quanto il fatto che l’Amministrazione non abbia informato tempestivamente il Consiglio comunale e la cittadinanza di un parere favorevole espresso a marzo dal dirigente comunale, l’ing. Geronzi. Una circostanza che, secondo il capogruppo di FdI, stride con le ripetute dichiarazioni di contrarietà a nuovi atti relativi alla discarica pronunciate nel tempo dall’assessore all’Ambiente e dallo stesso sindaco.
Va ricordato che sulla vicenda distinta, ma collegata, dell’eventuale ampliamento del sito con il nuovo bacino FC4, la posizione dell’Amministrazione è stata più volte netta: il Comune di Civitavecchia ha formalizzato il proprio no all’ampliamento, posizione ribadita anche dal sindaco Marco Piendibene e dall’assessore Stefano Giannini. Proprio questa distinzione tra il “sì tecnico” al rinnovo dell’AIA in fase di post-gestione e il “no politico” all’ampliamento è, secondo quanto riportato dalla stampa locale, il tema che l’Amministrazione sarà chiamata a chiarire in Consiglio.
Le tre domande al Sindaco
Nel testo dell’interrogazione, Grasso chiede formalmente al Sindaco:
- se fosse a conoscenza del parere favorevole espresso già a marzo 2026 dal dirigente comunale in merito al rinnovo dell’AIA;
- per quali ragioni non si sia ritenuto di informare tempestivamente Consiglio comunale e cittadinanza di un atto così rilevante, tenuto conto che la situazione attuale continua a far gravare su Civitavecchia il ruolo di sito di conferimento per i rifiuti di Roma, mentre il Comune è costretto a conferire i propri rifiuti a Viterbo con costi aggiuntivi per cittadini e imprese;
- quali iniziative intenda assumere l’Amministrazione per dare concreto seguito alle dichiarazioni di contrarietà al rinnovo e all’ampliamento della discarica più volte espresse da Sindaco e assessore.
I precedenti
Non è la prima volta che Grasso interviene sul dossier rifiuti a Civitavecchia. Nei mesi scorsi il capogruppo di FdI aveva già presentato interrogazioni sull’ubicazione del nuovo impianto di compostaggio in via dell’Immacolata e sulla richiesta di ampliamento della discarica avanzata dalla società Mad, definendo il territorio cittadino vittima di quella che in più occasioni ha definito una condizione di “pattumiera di Roma”.
L’interrogazione dovrebbe approdare nella prossima seduta del Consiglio comunale convocata per domattina, dove l’Amministrazione sarà chiamata a fornire chiarimenti pubblici sulla vicenda.

