Con decreto del presidente Romoli costituiti i quattro organismi dopo le elezioni del 14 giugno. Nei prossimi giorni le sedute di insediamento e l’elezione dei rispettivi presidenti
VITERBO – Prende forma il nuovo Consiglio provinciale della Tuscia.
Con decreto del presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, sono state ufficialmente costituite le quattro commissioni consiliari permanenti, tassello fondamentale nel percorso di insediamento dell’assemblea eletta lo scorso 14 giugno.
La composizione delle commissioni è stata definita sulla base delle designazioni trasmesse dai capigruppo consiliari, in rappresentanza dei tre gruppi presenti in Consiglio: Tuscia Democratica, La Casa dei Comuni e Centristi Azzurri Civici.
1ª Commissione – Affari istituzionali, generali e legali, statuto, regolamenti, assistenza tecnica agli enti locali, attuazione della Legge 56/2014, bilancio, società partecipate, legalità e pari opportunità
- Simone Brunelli (Tuscia Democratica)
- Stefano Bigiotti (La Casa dei Comuni)
- Francesco Ciarlanti (Centristi Azzurri Civici)
2ª Commissione – Ambiente, assetto e pianificazione del territorio, difesa del suolo, protezione civile, parchi e aree protette, politiche comunitarie e internazionali
- Alvaro Ricci (Tuscia Democratica)
- Nello Campana (La Casa dei Comuni)
- Andrea Di Sorte (Centristi Azzurri Civici)
3ª Commissione – Lavori pubblici, viabilità, trasporti e patrimonio
- Francesco Sposetti (Tuscia Democratica)
- Eleonora Falconetti (La Casa dei Comuni)
- Umberto Di Fusco (Centristi Azzurri Civici)
4ª Commissione – Edilizia scolastica, programmazione scolastica, formazione professionale, politiche del lavoro e servizi per l’impiego
- Giulia De Santis (Tuscia Democratica)
- Gianluca Grancini (La Casa dei Comuni)
- Francesco Ciarlanti (Centristi Azzurri Civici)
Le prossime tappe
Nei prossimi giorni il presidente della Provincia provvederà a convocare la seduta di insediamento di ciascuna commissione. Nel corso della prima riunione, i componenti procederanno all’elezione del rispettivo presidente, che avrà il compito di convocare e dirigere i lavori dell’organismo per l’intera durata del mandato.
Con la costituzione delle commissioni consiliari si completa un ulteriore passaggio del percorso di insediamento del nuovo Consiglio provinciale, a poco meno di due mesi dal voto del 14 giugno.

