Nel mirino anche i dispositivi di sicurezza e la distribuzione dei turni. Il sindacato: relazioni interrotte, ma siamo pronti a riaprire il confronto
CIVITAVECCHIA – Lavorare in negozio con il caldo di agosto e l’impianto di climatizzazione fermo, o funzionante solo a metà. È da qui che parte la protesta della Ugl Territoriale, che ha proclamato lo stato di agitazione per i lavoratori e le lavoratrici dei punti vendita Eurospin della città.
Il primo nodo, secondo il sindacato, è proprio quello degli impianti: in alcuni casi la climatizzazione risulta parziale, in altri del tutto assente, con la conseguenza di rendere le prestazioni lavorative eccessivamente gravose in una fase dell’anno in cui le temperature non concedono tregua.
Ma il fronte è più ampio. La Ugl segnala anche una situazione definita precaria sul versante dei dispositivi di sicurezza, con interventi di riparazione che sarebbero stati eseguiti durante gli orari di apertura al pubblico, quindi con il personale e i clienti presenti in negozio.
Il terzo capitolo riguarda l’organizzazione del lavoro. Il sindacato lamenta una serie di criticità legate agli orari e alla loro distribuzione, giudicata non equa: mancato rispetto delle rotazioni e, in alcuni casi, soluzioni non in linea con quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di categoria.
Sullo sfondo c’è la rottura delle relazioni sindacali, che la Ugl indica come il motivo per cui si è arrivati a una misura di questo tipo. La porta, però, resta aperta: l’auspicio dell’organizzazione è che il dialogo possa essere riallacciato quanto prima, con l’obiettivo di migliorare la qualità del lavoro per tutti i soggetti coinvolti.

