CIVITAVECCHIA – Più navi, più merci e soprattutto più crocieristi. È il bilancio dei primi sei mesi del 2026 per il sistema dei Porti di Roma e del Lazio, che chiude il semestre con una crescita generalizzata dei principali indicatori.
Da gennaio a giugno gli scali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta hanno movimentato complessivamente 6,4 milioni di tonnellate di merci, precisamente 6.410.894, con un incremento del 5,7% rispetto al primo semestre dello scorso anno. Gli accosti sono invece aumentati di quasi il 10%, passando da 1.324 a 1.455.
A spiccare è soprattutto il comparto crocieristico: i passeggeri sono stati 1.555.494, il 9% in più rispetto al 2025. Oltre 791mila hanno effettuato imbarco o sbarco, dato cresciuto del 15,6%.
Per Civitavecchia, principale scalo del network, il traffico merci ha raggiunto 3.927.737 tonnellate, con una crescita dell’1,5%. Le rinfuse liquide hanno fatto registrare un aumento del 25%, arrivando a 676.375 tonnellate, mentre le merci varie in colli sono salite a 2.904.785 tonnellate.
Il porto continua inoltre a essere il centro del traffico passeggeri di linea del network: nei primi sei mesi dell’anno sono transitati 510.504 passeggeri, il 4,4% in più rispetto al 2025.
Uno dei dati più significativi riguarda il traffico degli automezzi, che nel complesso dei porti del Lazio ha raggiunto 437.310 unità, segnando un +14,3%. Ancora più forte la crescita delle autovetture in polizza: 157.878 quelle movimentate, con un incremento del 49,1%.
Positivo anche il dato dei container, arrivati a 60.502 TEU, in aumento del 6,9%.
A livello complessivo, la voce più dinamica tra le merci è quella delle rinfuse liquide, che hanno raggiunto 2.700.640 tonnellate, il 16,9% in più rispetto al primo semestre dello scorso anno.
Il risultato del network non dipende però soltanto da Civitavecchia. Gaeta ha chiuso i primi sei mesi con 935.202 tonnellate di merci, il 13% in più rispetto al 2025. Le rinfuse liquide sono aumentate del 19,1%, quelle solide dell’8,6%, mentre gli accosti sono cresciuti del 12%, arrivando a 131.
Molto più alto, in termini percentuali, l’incremento del traffico crocieristico nello scalo, passato da 901 a 2.339 passeggeri (+159,6%).
A Fiumicino, invece, le merci movimentate sono state 1.547.955 tonnellate, con una crescita del 13,1%. A incidere soprattutto sono i prodotti raffinati destinati all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci. Nel semestre è comparsa inoltre la movimentazione di gas liquefatti, non presente nello stesso periodo del 2025.
“I risultati del primo semestre 2026 attestano la solidità e la rilevanza strategica del network dei Porti di Roma e del Lazio nel panorama marittimo mediterraneo”, ha commentato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Raffaele Latrofa.
Secondo Latrofa, la crescita del traffico crocieristico e dell’automotive, insieme ai risultati di Gaeta e Fiumicino, conferma l’attrattività degli scali. La prossima sfida sarà ora quella degli investimenti, con particolare attenzione a infrastrutture, sostenibilità e intermodalità.
Tra gli interventi indicati come prioritari figurano il potenziamento dei collegamenti ferroviari, l’elettrificazione delle banchine e lo sviluppo degli scali di Fiumicino e Gaeta.

