Una Roma impressionante batte 4-0 la Fiorentina e manda un messaggio chiaro al campionato: per la corsa scudetto i giallorossi ci sono eccome. A guidare la banda di Gasperini ci pensano Dybala e Malen, autori di una prova superlativa: tre assist dell’argentino, tre gol dell’olandese, che comincia la nuova stagione dando continuità alle reti dello scorso campionato. Di Pisilli, nel finale, il poker della Roma.
Molto male, al contrario, i viola, con Mastantuono in ombra e una difesa che definire ballerina è un eufemismo. Servito poco e molto male Pellegrino, solo una mezzoretta, senza squilli, per Kean, destinato al Como.
LA PARTITA
Ritmo subito alto nel primo tempo, con Dybala estremamente attivo. Anche il nuovo acquisto giallorosso Mora prova a impensierire de Gea, che però si fa trovare pronto sul destro a giro del portoghese. Poco prima della mezzora i giallorossi riescono a stappare la partita: ennesima accelerazione di Dybala, che serve Malen in area di rigore il quale dribbla Dodo col tacco e buca de Gea per l’1-0 al 27’. I viola faticano a reagire, e il primo tempo va in archivio con la formazione allenata da Gasperini avanti di un gol. Nella ripresa le cose non cambiano, e al 52’ la combinazione Dybala-Malen si ripropone: altro assist dell’argentino, con l’olandese che punta Ranieri e chiude con un sinistro potente che vale il 2-0. All’ora di gioco il copione si ripete: terzo assist di Dybala e tripletta di Malen, con i due talenti romanisti in pieno dominio della fase offensiva e della partita. Grosso nella mezzora finale prova a giocarsi la carta Kean, ma i toscani non riescono più a rialzarsi dopo il tris incassato. Nel finale c’è spazio anche per Pisilli, che entra dalla panchina e cala il poker all’86’. Vince la Roma 4-0 e risponde sonoramente alle altre big grazie alla coppia straripante Malen-Dybala, Fiorentina rimandata.
IL TABELLINO
Roma-Fiorentina 4-0
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso (dal 23’ st Koulierakis); Lulli, Cristante, Koné (dal 34’ st Pisilli), Wesley; Dybala (dal 34’ st El Aynaoui), Mora (dal 9’ st Soulé); Malen (dal 23’ st Castro). All. Gasperini. A disp. Gollini, De Marzi, Molina, Ghilardi, Ziolkowski, Robinio Vaz.
Fiorentina (4-3-2-1): De Gea; Dodo, Dragusin, Ranieri, Joao Mario (dal 35’ st Valdepenas); Ndour, Fagioli (dal 17’ st Oulai), Brescianini (dal 17’ st Jimenez); Mastantuono (dal 17’ st Kean), Atta (dal 30’ st Mandragora); Pellegrino. All. Grosso. A disp. Christensen, Lezzerini, Viery, Kospo, Pongracic, Mazzeo, Fabbian, Croci, Gudmundsson.
Arbitro: Marcenaro.
Marcatori: 27’, 52’ e 60’ Malen (R), 86’ Pisilli (R).
Ammoniti: Hermoso (R), Koné (R); Fagioli (F), Pellegrino (F).
ROMA
Svilar 6 – Si scalda le mani solamente quando nella Fiorentìna entra Kean, ma non è una serata faticosa.
Mancini 6,5 – Lo spazio che gli lascia la Fiorentina gli consente di dar una mano anche nella fase di costruzione, esattamente come piace a lui.
Hermoso 7 – Solita partita da difensore “creativo”, che appena può si proietta verso l’area avversaria e tenta anche la soluzione finale. Un gol lo avrebbe anche segnato, ma in fuorigioco. Poi grazie alla sua creatività nasce l’azione che porta al 2-0.
Dal 23′ st Koulierakis 6 – Quando entra, la partita è già indirizzata e il suo compito è facilitato.
Lulli 6,5 – In campo a sorpresa a 19 anni, preferito da Gasperini a giocatori più esperti. Sulla fascia destra fa il suo dovere, anche se Gasperini non gli perdona nemmeno un mezzo errore. Segno che ci crede.
Cristante 6 – Tra tanti compagni capaci di accelerare e si strappare, serve uno che stia a ragionare in mezzo al campo e in questi panni, il capitano è perfetto.
Konè 7 – Quando c’è in campo lui è tutto più facile, perché sradica palloni dai piedi avversari come fossero fili d’erba. Così i ritmi non si abbassano mai. Si infortuna per eccesso di generosità.
Dal 34′ st Pisilli 7 – Una manciata di minuti basta per andarsi a prendere un gol voluto a tutti i costi e segnato da grande giocatore.
Wesley 6,5 – Sta bene non ha paura di scorrazzare sulla fascia sinistra, anche con qualche finezza tipo un controllo di tacco ch incanta l’Olimpico. Ogni tanto ci vuole.
Dybala 8 – Prosegue sulla linea positiva del precampionato, con tanta voglia di incidere e altrettanta ispirazione, che dopo pochi minuti si trasforma nella prima occasione vera per i giallorossi. Poi arriva l’assist per l’1-0 di Malen con un’azione di forza che dimostra il suo periodo eccezionale. Ci prende gusto e si ripete altre due volte: tripletta di assist.
Dal 34′ st El Aynaoui sv.
Rodrigo Mora 6 – Se qualcuno ha dei dubbi sul suo talento, veda a vedersi la giocata messa in scena al 19′ del primo tempo, saltando Ranieri e mirando l’incrocio dei pali. Solo una prodezza di De Gea evita il peggio. Il ragazzo portoghese ha le basi, migliorerà.
Dal 9′ st Soulè 6 – La sua quarantina di minuti se la gioca con diligenza e dedizione.
Malen 8,5 – Tre gol, uno diverso dall’altro. Non ha avuto bisogno di molto tempo per ricordare ai suoi tifosi quanto sia spietato nell’area avversaria. ll gol dell’1-0 è una giocata di altissima scuola, colpo di tacco per liberarsi di Dodò e appoggio in fondo alla rete. Un vero maestro del controllo orientato. Da applausi. Altrettanto bello il gol del 2-0, di forza, con un sinistro sul primo palo.
Dal 23′ st Castro 6 – Ha capito che non sarà facile conquistare spazio visto che c’è Malen e vorrebbe strafare, atteggiamento che non gli consente di essere del tutto lucido. Però va bene anche così.
Allenatore Gasperini 7,5 – Sempre sul pezzo, sempre addosso ai giocatori, non perdona un mezzo errore nemmeno ai ragazzini.
De Gea 6 – Meno di venti minuti e subito una grande parata, su conclusione a giro di Rodrigo Mora. E anche il resto della partita non è una passeggiata, oltre ai quattro gol presi.
Dodò 5 – Fatica parecchio contro il connazionale Wesley e si trova sventuratamente nel raggio d’azione di Malen in occasione del gol dll’1-0.
Ranieri 5,5 – Soffre moltissimo perché la Roma tenta le sue penetrazioni quasi sempre dalla sua parte. In certi momenti della partita la sua serata diventa un incubo. Però un suo recupero prodigioso evita guai peggiori sul 3-0.
Joao Mario 5 – A forza di accettare tutto senza protestare, finirà per pentirsi della sua disponibilità. Fa già fatica normalmente sulla sinistra, figuramoci quando dalla sua parte ci sono avversari quasi incontenibili.
Dal 35′ st Valdepenas sv.
Ndour 5 – Il suo passo dinoccolato viene sovrastato di ritmi avversari, probabilmente ha bisogno di tempo per entrare davvero in forma.
Fagioli 5,5 – Nervoso per come si mette quasi subito la partita, non riesce a esprimere le qulità che hanno convinto la Fiorentina a puntare du di lui.
Dal 17′ st Alex Jimenez 5,5 – Entra a partita già compromessa, quando non c’è molto da fare.
Brescianini 5 – Spesso travolto dalle folate della Roma, non riesce a opporsi e a dare una mano alla fase difensiva che di solito svolge molto bene.
Dal 17′ st Oulai 6 – Ha un altro passo rispetto ai compagni di reparto. Forse sarebbe stato più utile metterlo in campo dall’inizio, la sua corsa avrebbe fatto comodo.
Mastantuono 6 – Il tocco di palla è quello dei grandi talenti sudamericani, gli manca invece il ritmo del campionato italiano. Però ci si può lavorare, partendo da una buona base.
Dal 17′ st Kean 6 – Anche se ha un piede già sul treno per Como, si butta dentro con una determinazione straordinaria, tenta di segnare in tutti i modi.
Atta 5,5 – Partita di sacrificio, non del tutto adatta alle sue caratteristiche tecniche. La vera posizione non è di trequartista ma quasi da esterno con compiti anche difensivi.
Dal 29′ st Mandragora 5,5 – Atto di presenza, in una fase finale che non ha molto senso per la sua squadra.
Pellegrino 5 – Ha caratteristiche completamente diverse da Kean, non attacca lo spazio ma gioca molto spalle alla porta. La squadra non è ancora abituata a questo tipo di gioco.
Allenatore Grosso 4,5 – C’è ancora molto da lavorare, anche se il precampionato aveva lasciato intendere altri orizzonti. Si poteva fare meglio all’Olimpico.



