Invece di godersi le vacanze come tutti i coetanei aveva deciso di guadagnarsi qualche soldo e rendersi utile. Il cordoglio della Fis (Federazione Italiana Scherma)
Lenola – Tra le due vittime dell’intossicazione da monossido di carbonio durante la sagra di Allumiere c’era Gabriele Tullio, un ragazzo di soli 15 anni. Classe 2010, il giovane era uno spadista del Club Scherma Fondi, una promessa dello sport che praticava con passione e dedizione sin dall’età di nove anni.
Una scelta consapevole, un destino ingiusto
Mentre i suoi coetanei godevano dei giorni liberi estivi, Gabriele aveva scelto di lavorare: rinunciato alle vacanze, aveva deciso di guadagnare qualche soldo aiutando il collega Francesco Di Fazio (36 anni) nello stand della paninoteca ambulante alla sagra locale. Una scelta di responsabilità e di impegno, punita crudelmente dal destino.
Allumiere – Domattina l’esame autoptico su Francesco e Gabriele poi i funerali a Fondi e Nerola
Dopo una giornata di lavoro, i due si sono addormentati all’interno del gazebo dello stand. Qui il gruppo elettrogeno, posizionato illegalmente al suo interno in violazione delle norme di sicurezza, ha diffuso lentamente il gas letale durante la notte. Nessuno dei due ha avuto la possibilità di accorgersi di nulla: il monossido di carbonio, incolore e inodore, ha compiuto silenziosamente il suo lavoro letale.
Lo scandalo della regolarizzazione postuma
Gabriele sarebbe stato assunto formalmente soltanto dopo il decesso. Un macabro tentativo di regolarizzare a tragedia consumata un rapporto di lavoro che, fino a quel momento, era rimasto completamente in nero.
Come sottolinea Carlo Soricelli, curatore e fondatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna sui Morti sul Lavoro, ci troviamo di fronte a un’offesa intollerabile alla dignità umana e alla vita di un bambino, che evidenzia quanto lo sfruttamento e la mancanza di controlli continuino a mietere vittime innocenti nel nostro Paese.
Il cordoglio della scherma italiana
Con profondo dolore e sconcerto, la Federazione Italiana Scherma piange la tragica e prematura scomparsa di Gabriele Tullio. Il ragazzo era innamorato dello sport che ha praticato sin da bambino, portando con sé un entusiasmo e una dedizione che promettevano un futuro agonistico favoloso.
Alla sua famiglia va l’abbraccio più affettuoso e il cordoglio del Presidente federale Luigi Mazzone, del Consiglio e di tutta la scherma italiana. Una comunità dello sport che perde non solo un giovane atleta, ma una speranza di eccellenza.
Il cordoglio della Federazione Italiana Scherma per la scomparsa di Gabriele Tullio – Federscherma
La ricerca della verità
Il sostituto procuratore Pietro Stefano Maglione ha iscritto il titolare della ditta Rossano De Filippis nel registro degli indagati con l’accusa di duplice omicidio colposo. Le indagini dovranno fare piena chiarezza su come un ragazzo di 15 anni, protetto dalle norme sul lavoro minorile, sia stato esposto a condizioni così letali, e su chi abbia deciso di posizionare il generatore all’interno del gazebo, trasformandolo in una camera a gas.
Gabriele aveva scelto di lavorare. Lo Stato e gli adulti avevano il dovere di proteggerlo. Nessuno lo ha fatto.

