Palazzo Munari, sede del Comune di Frosinone
Tensioni nel centrosinistra per il “Campo Largo”, nodi interni per la maggioranza uscente
Tuttavia, recenti analisi evidenziano un calo fisiologico di consenso per l’amministrazione, segno che la stanchezza da mandato e i dissidi interni tra partiti d’area potrebbero lasciare varchi aperti. Con la ripresa autunnale, per il primo cittadino la sfida principale sarà blindare l’unità interna della propria squadra e contenere le richieste dei partiti alleati, a partire da Fratelli d’Italia e Lega, pronti a far valere il proprio peso sui tavoli decisivi. La macchina del centrodestra punta ad evitare lo strumento delle primarie per convergere direttamente sul sindaco uscente, blindando una coalizione che vuole evitare spaccature che potrebbero risultare letali.
Nel campo del centrosinistra, invece, tutto è puntato sulle mosse del Partito Democratico. Il segretario cittadino Stefano Pizzutelli, supportato dai vertici provinciali, ha sciolto le riserve blindando ufficialmente la candidatura di Angelo Pizzutelli, capogruppo dem in Consiglio comunale e storicamente tra i più votati della coalizione progressista. Una scelta netta, confermata anche dagli ultimi interventi della dirigenza locale, pensata per dare stabilità al partito ma che deve fare i conti con le complessità del cosiddetto “Campo Largo”.
Se da un lato il PD ha messo sul tavolo una proposta di peso per guidare l’alternativa, dall’altro si registra lo scontro frontale con il PSI. I socialisti, determinati a sostenere Vincenzo Iacovissi, avevano proposto un ticket con Angelo Pizzutelli come vice, un’ipotesi respinta dai democratici. Lo stallo rischia ora di frammentare le forze riformiste, strette tra le spinte interne per le primarie e la difficile necessità di trovare una sintesi unitaria. Inoltre, figure storiche come l’ex sindaco Michele Marini rimangono sullo sfondo, pronte a condizionare le caratteristiche di un’alleanza ancora tutta da definire.

