Il ministro Giuli durante la sua visita alla Certosa di Trisulti. Accanto a lui Fabio Tagliaferri (presidente di Ales) e il sindaco di Collepardo Mauro Bussiglieri
Il bello è arrivato quando, grazie alla presenza del ministro, sono state aperte delle stanze che di solito i turisti non possono vedere. Insieme a padre Alberto Coratti di Casamari, Giuli è entrato nella biblioteca storica. Ha potuto toccare con mano un antichissimo libro di erbe del Settecento e delle rarissime pergamene firmate addirittura da due Papi del passato: Innocenzo III e Bonifacio VIII. Mentre camminava tra i libri, il ministro ha esclamato entusiasta: «Non andrei mai via da qui, ci sono troppe cose belle da scoprire!».
Il giro è continuato dentro la chiesa della Certosa, dove il ministro ha guardato altri quadri del pittore Balbi e ha visitato la sacrestia e la cappella delle reliquie. Infine, è sceso nei sotterranei bui per vedere la parte più vecchia della struttura, passando anche per il refettorio, i due chiostri e la sala capitolare. Alla fine della mattinata, prima di andare via, il ministro Giuli ha promosso la Certosa a pieni voti: «Questo è un posto magico, con una storia e un’arte pazzesche. La Certosa è tenuta benissimo anche grazie ai soldi che arrivano dal Ministero. È un tesoro per tutta questa splendida terra ciociara».
Sulla bellissima giornata è intervenuto anche il deputato Massimo Ruspandini, che ha voluto ringraziare il governo Meloni per l’attenzione che sta dando alla provincia di Frosinone, dicendosi orgoglioso della presenza del dirigente locale Fabio Tagliaferri.

