L’assessore Righini: “Risposta concreta alle aziende”. Via anche agli anticipi AGEA fino all’85% per dare liquidità
ROMA – La Regione Lazio sblocca 107,5 milioni di euro di nuove risorse a sostegno delle imprese agricole, consentendo lo scorrimento delle graduatorie dei bandi del programma di sviluppo rurale 2023-2027 e dando così una risposta concreta alle aziende che hanno presentato progetti per l’ammodernamento, la crescita e il rafforzamento delle filiere. Un intervento di particolare rilevanza al quale si aggiungono circa 100 milioni di euro destinati alle misure a superficie, vale a dire i premi annuali riconosciuti sulla base dell’estensione dei terreni coltivati o gestiti. Considerando le risorse pubbliche messe in campo, gli investimenti privati attivati e le misure a superficie, il valore complessivo degli interventi si colloca intorno al mezzo miliardo di euro, con una significativa ricaduta sull’intero sistema agricolo e agroalimentare regionale. Da giugno a oggi sono già stati finanziati 141 progetti per circa 55,9 milioni di euro di contributi pubblici, ai quali corrispondono oltre 100 milioni di euro di investimenti complessivi. A questi si aggiunge ora un primo pacchetto di 118 nuovi progetti immediatamente finanziabili, per ulteriori 48,4 milioni di euro di contributi pubblici, in grado di generare circa 95 milioni di euro di nuovi investimenti.
Si arriva così a 249 progetti già finanziati o immediatamente finanziabili, per oltre 101 milioni di euro di contributi pubblici e un volume complessivo di investimenti vicino ai 200 milioni di euro. Una parte consistente delle nuove risorse, circa 71,6 milioni di euro, è destinata in particolare all’ammodernamento delle aziende agricole. Alle 109 domande già finanziate da giugno a oggi, per circa 35,9 milioni di euro di contributi, possono infatti aggiungersi immediatamente 86 nuovi progetti, per ulteriori 27,8 milioni di euro. Restano inoltre in istruttoria 221 domande, corrispondenti a un contributo pubblico potenziale di circa 61,9 milioni di euro.
Un impulso importante viene dato anche alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti agricoli, con il finanziamento immediato di 22 nuovi progetti per circa 33,2 milioni di euro. Sommando questi interventi ai 12 già finanziati, salgono a 34 i progetti che riguardano realtà strategiche dell’agroalimentare laziale come cantine, oleifici, imprese del comparto ortofrutticolo, caseifici e aziende impegnate nella lavorazione dei cereali. Altri 24 progetti sono ancora in istruttoria e potranno essere finanziati qualora risultino ammissibili e raggiungano il punteggio necessario.
Ulteriori risorse vengono destinate alla difesa delle produzioni agricole, con circa 2,7 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione. Alle 10 domande già finanziate da giugno a oggi se ne aggiungono altre 10, portando a 20 i progetti finanziabili, per circa 2,68 milioni di euro complessivi, mentre altre 14 domande sono ancora in istruttoria, per un contributo pubblico potenziale di circa 1,86 milioni di euro. «Con questa operazione – dichiara Giancarlo Righini, assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio – diamo una risposta concreta alle imprese agricole del Lazio e imprimiamo una forte accelerazione agli investimenti. Dietro ogni graduatoria ci sono aziende che hanno presentato progetti, programmato interventi e scelto di investire sul proprio futuro.
Il nostro obiettivo è accompagnarle in questo percorso, mettendo a disposizione risorse per modernizzare le strutture produttive, innovare, rafforzare le filiere e accrescere la capacità di trasformare e valorizzare nel Lazio le nostre produzioni. Parliamo di un’operazione che, tra contributi pubblici, investimenti privati attivati e misure a superficie, mobilita complessivamente risorse per circa mezzo miliardo di euro. È un segnale molto forte dell’attenzione che questa amministrazione regionale sta riservando a un settore strategico per l’economia, l’occupazione e la tutela dei territori del Lazio». A questo quadro si aggiunge infatti un’altra importante misura sul fronte della liquidità. La Regione Lazio ha autorizzato AGEA a procedere con l’erogazione degli anticipi relativi alla campagna 2026 delle misure a superficie del CSR. Per la prima volta sarà possibile erogare anticipi fino all’85 per cento e prima del 15 ottobre dell’anno di riferimento, permettendo alle imprese agricole di poter contare in tempi più rapidi sulle risorse necessarie per sostenere la propria attività.
Per la sola campagna 2026 sono state presentate domande per circa 100 milioni di euro e AGEA procederà già dalla prossima settimana al pagamento di una prima tranche di circa 20 milioni di euro, alla quale seguiranno ulteriori anticipi nelle settimane successive. «Non stiamo soltanto finanziando nuovi investimenti – conclude Righini – ma stiamo intervenendo anche sui tempi e sulla liquidità, che rappresentano aspetti fondamentali per chi fa impresa in agricoltura. Consentire anticipi fino all’85 per cento significa dare maggiore certezza alle aziende e permettere loro di programmare con più serenità. Vogliamo una Regione capace di utilizzare fino in fondo le risorse disponibili e di trasformarle rapidamente in investimenti, sviluppo e nuove opportunità per tutto il comparto agricolo laziale».

