Arriva alla 36ª edizione uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno reatino: tre giorni di cucina tipica, concerti e tradizioni nel borgo ai piedi del Terminillo
LEONESSA (RIETI) – “Fritta, lessa, rescallata. Un piatto co’ li fiocchi, lu tartufu co’ li gnocchi”. È lo slogan che da anni accompagna la Sagra della Patata di Leonessa, uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno reatino. Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre il borgo ospita la 36ª edizione: tre giornate dedicate ai sapori del territorio, alla musica e alle tradizioni.
Com’è nata la sagra
La festa è nata quasi per caso, durante la Festa della Madonna di San Matteo. Un produttore locale parcheggiò il suo camion nella piazza centrale e cominciò a offrire patatine fritte ai passanti. Il successo fu tale che l’iniziativa, negli anni, è diventata una manifestazione dedicata a uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura della Piana di Leonessa: la patata, nelle varietà a pasta gialla e a pasta rossa, apprezzata per qualità e caratteristiche organolettiche.
Venerdì 9 ottobre: l’inaugurazione
La manifestazione si apre alle 16 in Piazza VII Aprile, con l’esibizione del Gruppo Majorette Città di Leonessa e l’apertura degli stand. Alle 17.30 è in programma il convegno “La Patata di Leonessa e non solo…”. La cucina apre alle 19. La serata prosegue alle 21.30 con la Diana Party Band e alle 23 con il dj set “Night Party DJ Zem”.
Sabato 10 ottobre: gnocchi e Tattici dello Zen
Gli stand aprono alle 9, accompagnati dallo spettacolo itinerante “Lu trainanà”. Dalle 12 è la volta della cucina: gnocchi al tartufo, gnocchi al sugo di carne, patatine fritte e vino, con degustazioni fino a sera e possibilità di asporto. La musica sarà affidata a Fabio Coladarci, campione del mondo di fisarmonica diatonica, e a Silvia Berti. Alle 21 salgono sul palco i Tattici dello Zen, tribute band dei Pinguini Tattici Nucleari, con special guest DJ Matrix.
Domenica 11 ottobre: banda, pittura e Tributo 883
L’ultima giornata comincia alle 9 con l’apertura degli stand e ancora con “Lu trainanà”. Alle 10 si esibisce la Banda musicale Città di Leonessa “G. Forconi”. Lungo Corso San Giuseppe da Leonessa si svolge intanto l’estemporanea di pittura organizzata da AION e Pro Loco Leonessa. Dalle 12 tornano protagonisti gli gnocchi e le specialità locali, anche da asporto, con la musica de Gli Alta Quota. La chiusura è alle 21 in Piazza VII Aprile con il Tributo 883.
Cucina aperta a pranzo e cena, oltre 200 espositori
Per tutti e tre i giorni la cucina sarà aperta a pranzo e a cena. Oltre 200 espositori da tutta Italia animeranno le vie del borgo con prodotti tipici, artigianato e una grande fiera dedicata all’agricoltura. Tra gli assaggi da non perdere ci sono gli gnocchi, le patate fritte e la tradizionale “rescallata”, un’antica ricetta leonessana di patate lesse ripassate in padella che racconta una cucina semplice, legata alla storia contadina del territorio.
La sagra è anche l’occasione per scoprire Leonessa, borgo d’arte a circa mille metri di altitudine tra Lazio, Umbria e Abruzzo, con il suo impianto medievale, i monumenti storici e il paesaggio appenninico che lo circonda. Tre giorni di gastronomia, musica, spettacoli e tradizione per celebrare ancora una volta uno dei prodotti più rappresentativi della montagna reatina.

