VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo – “Mi addolora profondamente la notizia della scomparsa di Luciano Dottarelli (nella foto). Era una delle persone migliori che io abbia conosciuto; la sua luminosa gentilezza e la sua soave bonta’ mi commuovevano sempre e sempre mi commuoveranno nel ricordo.
Altri ricorderanno il sindaco, il professore, il saggista, il pensatore, l’uomo della scuola e delle istituzioni, il promotore di mille iniziative culturali e sociali di grande valore. Io ho perso un amico.
E come mi capita con quasi tutti gli amici piu’ cari, non ci vedevamo quasi mai, e ci scrivevamo assai di rado, ci bastava sapere che c’eravamo. Ma ho riletto adesso l’ultimo scambio epistolare con Luciano, del 2 agosto scorso, e le lacrime mi salgono agli occhi.
E’ stato per me non solo un amico, ma anche un compagno di riflessioni e di lotte nonviolente necessarie, nella persuasione che e’ il bene che ogni persona compie a salvare l’umanità dalla catastrofe, dall’inabissamento nel nulla.
Ai familiari vorrei dire che l’affetto che nutrivo per lui e’ oggi, nell’ora del lutto, empatica vicinanza con tutti loro.
Valgono anche per Luciano le parole con cui Giacomo Leopardi concludeva una delle piu’ luminose e aggettanti delle sue operette morali, il Dialogo di Plotino e di Porfirio: “Viviamo, Porfirio mio, e confortiamoci insieme: non ricusiamo di portare quella parte che il destino ci ha stabilita, dei mali della nostra specie. Si’ bene attendiamo a tenerci compagnia l’un l’altro; e andiamoci incoraggiando, e dando mano e soccorso scambievolmente; per compiere nel miglior modo questa fatica della vita. La quale senza alcun fallo sara’ breve. E quando la morte verra’, allora non ci dorremo; e anche in quell’ultimo tempo gli amici e i compagni ci conforteranno: e ci rallegrera’ il pensiero che, poi che saremo spenti, essi molte volte ci ricorderanno, e ci ameranno ancora”.
Un uomo buono ci ha lasciato, resta il suo ricordo vivo nel cuore di chi gli ha voluto bene, restano tutti i suoi doni all’umanita’ intera”.
Peppe Sini

