Sensazionale scoperta la tutta la Tuscia
VALENTANO – Un tesoro inestimabile riemerge dai fondali della Tuscia. Le acque del Lago di Mezzano, nel territorio di Valentano, hanno restituito un reperto archeologico di straordinaria importanza storica: una spada “a lingua da presa” risalente all’Età del Bronzo Recente, riaffiorata in uno stato di conservazione definito perfetto dagli esperti.
Il ritrovamento eccezionale è avvenuto nell’ambito delle continue ricerche finalizzate alla tutela del noto insediamento palafitticolo sommerso, operazioni dirette dal Servizio di Archeologia Subacquea della Soprintendenza. L’arma millenaria è stata individuata in un settore della sponda meridionale del bacino, un’area del lago fino ad oggi ancora poco esplorata dai sommozzatori.
Si tratta della terza spada recuperata nel sito dall’inizio delle indagini archeologiche avviate negli anni Settanta. Una scoperta che non rappresenta un semplice arricchimento del catalogo storico, ma che sta spingendo gli studiosi a ripensare radicalmente la funzione delle numerose armi riaffiorate in questa zona durante le ultime due campagne di scavo.
Il fondale ha restituito anche altri preziosi reperti che vanno a comporre un quadro sempre più dettagliato della vita nell’antico insediamento. Nella stessa area del ritrovamento sono stati infatti recuperati vasi integri e ulteriori manufatti in bronzo, tra cui spiccano un rasoio e un’ascia. Secondo gli archeologi, la quota di giacitura dei reperti metallici si conferma omogenea, un dato tecnico fondamentale che sta fornendo riscontri sempre più solidi alle ipotesi scientifiche relative alla formazione dell’intero deposito archeologico.
Le delicate attività operative di scavo e recupero sono affidate ai restauratori subacquei della “CSR Restauro Beni Culturali”. Fondamentale per la riuscita e la sicurezza delle operazioni, sia in acqua che in superficie, si è rivelato il supporto logistico fornito dal Nucleo Carabinieri Subacquei di Roma, la cui consolidata collaborazione con la Soprintendenza continua a garantire la tutela e la valorizzazione del vasto patrimonio sommerso del territorio.

