Il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli
Mossa del primo cittadino per ridiscutere l’assetto politico con gli alleati prima del prossimo Consiglio comunale. Resta la priorità sui cantieri del PNRR
Oltre alla politica, ci sono in ballo scadenze importantissime per il futuro della città. Il sindaco ha voluto blindare e difendere i risultati ottenuti in questi mesi in settori vitali come l’urbanistica, i lavori pubblici, la cultura e i servizi sociali. Ma l’allarme più grande riguarda i soldi pubblici: Frosinone non può permettersi di perdere i finanziamenti del PNRR (il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
Tutti i cantieri finanziati con questi fondi europei devono tassativamente essere conclusi entro dicembre 2026. C’è poi il grande progetto ambientale e urbano del Parco del Fiume Cosa, che deve assolutamente finire entro la fine di quest’anno per riqualificare l’intera area. Con una nuova Giunta forte e coesa, il sindaco spera di correre contro il tempo e mettere al sicuro tutti i cantieri.
del Sindaco Mastrangeli
“In una fase cruciale per l’assetto amministrativo del capoluogo ciociaro, ho ritenuto necessario procedere alla revoca formale dell’intera Giunta comunale. Questa decisione nasce dall’esigenza strategica di favorire una nuova ricomposizione della coalizione di Centrodestra, aprendo il dialogo anche con quelle forze politiche tradizionali che finora non avevano trovato rappresentanza all’interno dell’esecutivo cittadino.
La volontà di chiarimento politico si rende quanto mai opportuna in vista del prossimo Consiglio comunale. Ho voluto testimoniare concretamente la mia disponibilità a un confronto sereno, capace di rimettere al centro l’interesse primario di Frosinone e dei suoi residenti. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un assetto condiviso per rilanciare la coesione politica e infondere nuova energia all’azione di governo, giungendo a questa definizione proprio nelle more della seduta del Consiglio comunale già convocata per l’elezione del nuovo Presidente dell’assise e per il completamento dell’ufficio di presidenza.
Questa riorganizzazione della compagine di governo si incrocia, inoltre, con la necessità di tutelare il lavoro finora svolto nei settori chiave dei lavori pubblici, dell’urbanistica, della cultura e dei servizi sociali. Tra le priorità inderogabili figura il completamento di tutti gli interventi finanziati con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza entro il termine tassativo di dicembre 2026, evitando la dispersione dei fondi assegnati, unitamente alla salvaguardia dei finanziamenti legati al piano strategico europeo. In questo quadro rientra integralmente anche la progettualità legata al Parco del Fiume Cosa, la cui conclusione è prevista entro la fine dell’anno in corso per valorizzare un’importante opportunità di riqualificazione ambientale e urbana per l’intera comunità”.

