Una fase dei lavori di stasera
FROSINONE – Ennesima fumata nera nel consiglio comunale di Frosinone: neppure nella seconda convocazione dell’assise (svoltasi a partire dalle 18.30 di oggi), quando il quorum per l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio – snodo cruciale per la sopravvivenza della maggioranza di centrodestra che sorregge il Sindaco Riccardo Mastrangeli – richiedeva molti meno voti, il civico consesso è riuscito a trovare un accordo per eleggere tale Presidente, carica vacante da maggio (il nome di Giampiero Fabrizi si è fermato sotto il quorum necessario).Il punto è stato quindi ritirato dall’ordine del giorno, rimandato ormai non si sa più a quando. Il Sindaco ha quindi preso brevemente la parola: “Prendo atto – ha dichiarato Mastrangeli – di quanto accaduto. Me ne rammarico molto perché in mancanza di un accordo di maggioranza la città, i cittadini, la popolazione, rischiano di perdere finanziamenti importanti, fondi fino a 38 milioni di euro. Così come si rischia il blocco di progetti e cantieri che da intere generazioni si aspetta la realizzazione (il Parco sul Fiume Cosa su tutti, ndr) e che sono sotto gli occhi di tutti”.
“Da parte mia – ha aggiunto il sindaco, visibilmente contrariato per l’ennesimo buco nell’acqua – non ritirerò le mie dimissioni ma andrò avanti fino all’ultimo momento utile stabilito dalla legge al prossimo 26 ottobre (termine ultimo per l’irrevocabilità delle dimissioni che il Sindaco ha presentato). In questo lasso di tempo auspico un’assunzione di responsabilità da parte dei consiglieri e del Consiglio nell’interesse della città, soprattutto per evitare di perdere i fondi citati e per evitare lo stop dei progetti in itinere”.
Da parte delle opposizioni, Anselmo Pizzutelli, ha rimarcato come ormai non ci sia più una maggioranza e ha chiesto al sindaco di non aspettare il 25 ottobre ma di andare a casa subito.

