Riccardo Mastrangeli, sindaco dimissionario di Frosinone
Convocato d’urgenza il Consiglio comunale: l’elezione del Presidente segnerà la salvezza della giunta o il definitivo ritorno alle urne
FROSINONE – La crisi politica al Comune di Frosinone arriva alla resa dei conti finale in Aula. Il presidente facente funzione del Consiglio Comunale, Marco Ferrara, accogliendo la formale richiesta d’urgenza avanzata dal sindaco Riccardo Mastrangeli, ha ufficialmente convocato l’assise cittadina per domani, martedì 13 ottobre, in prima convocazione (e per mercoledì 14 in seconda). L’ordine del giorno prevede un unico, cruciale punto: l’elezione del nuovo Presidente d’aula, del vice e dei due consiglieri di Presidenza.
Si tratta dell’ultimo, disperato tentativo di ricompattare una maggioranza di centrodestra polverizzata da veti incrociati e tensioni interne. La mossa del primo cittadino giunge dopo la scadenza dell’ultimatum temporale imposto ai partiti della coalizione per trovare una quadra sul nome della massima carica consiliare. Constatata l’impossibilità di una mediazione nei corridoi della politica, Mastrangeli ha deciso di “congelare” le proprie dimissioni – annunciate solo pochi giorni fa in un clima di scontro frontale – per spostare il baricentro del conflitto direttamente sotto i riflettori di Palazzo Munari.
Quella che si consumerà nelle prossime ore non è solo una conta numerica per salvare le poltrone, come denunciano duramente le opposizioni cittadine, ma una vera e propria battaglia identitaria dal forte sapore nazionale. Se i partiti di maggioranza non riusciranno a esprimere una convergenza sul Presidente e a garantire i numeri legali minimi per procedere al voto, l’esperienza amministrativa della giunta Mastrangeli giungerà irrevocabilmente al capolinea.
Frosinone resta con il fiato sospeso: il Consiglio di domani (o quasi sicuramente quello di mercoledì in seconda convocazione) decreterà se esiste ancora un margine di governo o se le porte del commissariamento prefettizio e del ritorno anticipato alle urne si apriranno in maniera definitiva.