Documenti alla mano, i varchi elettronici da attraversare e poi la passerella di una nave da crociera. Venti ragazzi dell’associazione “Il Timone” hanno vissuto una mattinata da passeggeri veri al porto di Civitavecchia, ospiti della Polizia di Stato in un’iniziativa dedicata all’inclusione
Civitavecchia – A organizzare la visita è stato l’Ufficio di Polizia di Frontiera Marittima di Civitavecchia, insieme alla Guardia di Finanza e Roma Cruise Terminal, la società che gestisce il terminal crociere. L’obiettivo era far scoprire ai ragazzi come funziona lo scalo e chi ci lavora ogni giorno per la sicurezza e l’accoglienza di migliaia di viaggiatori.
Dal controllo documenti all’imbarco
Guidati dagli agenti della Polizia di Frontiera, i ragazzi hanno ripercorso passo dopo passo quello che fa un crocierista prima di salpare. Prima la verifica dei documenti, poi il passaggio attraverso i varchi elettronici e infine l’imbarco su una nave ormeggiata in banchina. Una simulazione completa, che ha trasformato per qualche ora i giovani ospiti in passeggeri a tutti gli effetti.
Il fiuto dei cani della Finanza
Tra i momenti più applauditi, la dimostrazione di un’unità cinofila della Guardia di Finanza. I ragazzi hanno potuto vedere da vicino come lavorano i cani e i loro conduttori nei controlli antidroga e di sicurezza che ogni giorno si svolgono nel porto.
Le divise da vicino
Più delle attività, a lasciare il segno è stato l’incontro con gli uomini e le donne in divisa, in un clima lontano da quello dei controlli: domande, curiosità, dialogo. Alla fine della visita la Polizia di Stato ha regalato a tutti i partecipanti gadget e piccoli ricordi della giornata.
L’iniziativa rientra nelle attività di prossimità e inclusione sociale portate avanti dalla Polizia di Stato, per avvicinare le istituzioni ai cittadini e costruire un rapporto di fiducia, con un’attenzione particolare alle persone più fragili.

