Il sindaco non ha nascosto la propria irritazione verso chi soffia sul fuoco del disagio sociale
VETRALLA – Spegnere sul nascere le polemiche e rispondere ai timori della popolazione con i fatti. A Vetralla il dibattito sulla carenza dei medici di medicina generale si infiamma, ma il sindaco Sandrino Aquilani interviene con fermezza per respingere al mittente gli attacchi della minoranza e la richiesta di convocare un consiglio comunale straordinario. «Basta allarmismi e strumentalizzazioni politiche», taglia corto il primo cittadino, annunciando contestualmente una novità concreta attesa da tutta la comunità: a partire da oggi, lunedì 19 ottobre, un nuovo medico di famiglia prende ufficialmente servizio sul territorio comunale, come confermato dalle comunicazioni dell’azienda sanitaria.
Il sindaco non nasconde la propria irritazione verso chi soffia sul fuoco del disagio sociale: «Trovo francamente irresponsabile alimentare preoccupazioni e paure tra i cittadini, soprattutto tra gli anziani e le persone più fragili, trasformando una questione delicata come l’assistenza sanitaria in un’occasione di polemica politica». Per Aquilani, dunque, portare il tema in un’assise straordinaria sarebbe del tutto superfluo, dal momento che il dossier è già al centro di un serrato e quotidiano lavoro istituzionale. L’amministrazione comunale mantiene infatti un filo diretto e costante con i vertici della Asl — operando in stretta sinergia con il direttore sanitario Assunta De Luca, il direttore di Distretto Giovanni Biancalana e Claudio Matteini — proprio per garantire risposte tempestive al fabbisogno assistenziale vetrallese.
Nel rispedire al mittente le critiche, il primo cittadino ha inoltre voluto fare chiarezza sul riparto delle responsabilità amministrative. L’assegnazione e la sostituzione dei medici di base, ha ricordato Aquilani, non rientrano nelle competenze dirette degli uffici comunali, ma sono prerogativa esclusiva del sistema sanitario regionale e della Asl. Una distinzione formale che tuttavia non ha mai spinto il Comune a fare un passo indietro rispetto al proprio ruolo di presidio territoriale, impegnato costantemente a sollecitare gli enti preposti, collaborare ai tavoli tecnici e vigilare affinché ai residenti sia garantita un’assistenza adeguata.
Pur riconoscendo la legittima dialettica democratica e il diritto di critica delle opposizioni, l’invito del sindaco è quello di tenere la tutela della salute fuori dalle logiche dello scontro di parte. «La buona politica non si misura dalla capacità di denunciare i problemi, ma dalla volontà e dalla competenza necessarie per risolverli. Perché è facile seminare preoccupazioni, molto più difficile coltivare fiducia», ha scandito Aquilani, assicurando alla cittadinanza che il municipio continuerà a monitorare passo dopo passo la situazione affinché alle rassicurazioni corrispondano sempre servizi reali ed efficienti. «La salute dei cittadini viene prima di qualsiasi interesse politico», è la chiosa finale del primo cittadino, che blindando l’asse collaborativo con gli organi sanitari competenti ribadisce un principio fermo: la sanità territoriale non è e non deve diventare terreno di propaganda.

