21 Luglio 2026

Da Civitavecchia a Nettuno: ecco dove il mare è inquinato (non si salvano le foci del Marta e del Chiarone)

Dati di Goletta Verde: sei punti nel Lazio con le foci "malate croniche". Nel resto d'Italia bene Sardegna e Puglia, male Campania e Calabria ROMA - Non sono rassicuranti i dati che emergono dal consueto monitoraggio estivo di Goletta Verde. L'imbarcazione di Legambiente per due mesi ha percorso tutta la costa italiana. Nel Lazio sono sei…
12 Agosto 2016

Dati di Goletta Verde: sei punti nel Lazio con le foci “malate croniche”. Nel resto d’Italia bene Sardegna e Puglia, male Campania e Calabria

ROMA – Non sono rassicuranti i dati che emergono dal consueto monitoraggio estivo di Goletta Verde. L’imbarcazione di Legambiente per due mesi ha percorso tutta la costa italiana. Nel Lazio sono sei i punti dove il mare è da troppi anni inquinato, il 12% del totale nazionale, tutte foci: la foce del Fosso Grande di Ardea, del Tevere a Roma, del Marta a Tarquina, del Rio Torto a Pomezia, del Chiarone a Montalto di Castro e del Loricina in mezzo alle spiagge di Nettuno. Sono i punti “malati cronici”, cioè dove i prelievi sono risultati inquinati almeno 5 volte dal 2010 a oggi.

“Il mare del Lazio è inquinato dalle foci, e quindi dalla mancata depurazione – spiega Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, in occasione della chiusura di Goletta Verde 2016, la campagna nazionale di Legambiente – un litorale fatto di splendide porzioni di costa è messo a dura prova dagli scarichi civili provenienti dai reflui dei comuni costieri e dell’entroterra. Serve un’azione determinata che veda coinvolti tutti gli stakeholders della blu economy e quanti hanno a cuore la qualità ambientale”.

Scarichi non depurati Ogni 54 km di costa italiana c’è un punto inquinato da microbi, provenienti da scarichi fognari non depurati. Quasi tutti questi punti (88%) sono in corrispondenza di foci di fiumi, fossi, canali o scarichi lungo la costa. Più della metà sono vicini a spiagge frequentate da bagnanti. Legambiente ha prelevato campioni di acqua in 265 punti, uno ogni 28 km di costa, e li ha sottoposti ad analisi microbiologica, alla ricerca di enterococchi intestinali o escherichia coli. I punti di prelievo sono stati selezionati grazie al lavoro dei circoli di Legambiente e alle segnalazioni dei cittadini. Si distinguono positivamente la Sardegna e la Puglia, con poche criticità. In alto Adriatico la situazione migliore si registra in Veneto.

Regioni critiche Le situazioni più critiche si trovano nelle Marche e in Abruzzo, regioni penalizzate anche dall’elevato numero di corsi d’acqua che sfociano in mare, e in Calabria, interessata nelle ultime settimane da diverse proteste da parte delle comunità locali per “mare sporco” e da interventi delle forze dell’ordine per irregolarità nella depurazione. La regione con più punti inquinati è la Campania(20), seguita da Calabria (18), Sicilia (17), Lazio (16) e Liguria (16).

Nessun miglioramento “Rispetto agli anni precedenti la situazione dell’inquinamento è confermata – ha commentato il responsabile scientifico di Legambiente, Giorgio Zampetti -. Non abbiamo riscontrato miglioramenti o peggioramenti significativi, il che per noi è un dato negativo. Sui problemi cronici, i punti dove da 5 anni si riscontra un forte inquinamento, non è cambiato nulla”.

Sicilia, quattro cuccioli morti sotto il sole a 43 gradi. Il devastante VIDEO dei soccorsi scuote l’Italia

SCIACCA (AGRIGENTO) – Le immagini sono difficili da guardare. I guaiti dei cuccioli, la madre che...
21 Luglio 2026

Viterbo, sicurezza e decoro a Porta Fiorentina. Ciambella: “I cittadini chiedono risposte concrete”

VITERBO - "Quando i cittadini segnalano situazioni di degrado e chiedono maggiore sicurezza, la politica ha...
21 Luglio 2026

Viterbo – All’ospedale Santa Rosa nasce il nuovo laboratorio di genetica medica, grazie ad una donazione di oltre 2 milioni di euro

La struttura, dedicata alla memoria della neurologa Maria Valentina Filippi Balestra, sarà destinata a sostenere lo...
21 Luglio 2026