L’utilità sociale di un campo non può venire meno

Il sig. Bruno Barra è dal lontano 2003 che combatte con i suoi vicini per far chiudere il campo di calcio all’Ellera, fra le tante questioni sollevate si parla di fastidi alle persone, danni alle cose e problemi alla respirazione per la tipologia delle polveri.

 

Nel settembre del 2011 il Corpo Forestale dello Stato, tramite una relazione, segnalava alle autorità competenti quanto lamentato dai cittadini, al che si è provveduto a far installare appositi idranti intorno al campo onde attenuare il problema con un costo di diverse migliaia di euro.

Il portavoce Barra tornato a Viterbo e constatando che nulla è cambiato nonostante l’installazione dell’impianto di irrigazione, solleva una serie di preoccupazioni sul tipo di inquinanti presenti in quelle polveri.

Nella sua denuncia querela, ricorda alle autorità preposte, che tra gli inquinanti di tipo fisico, particolare rilevanza assume l’inquinamento da radon (cancerogeno), gas incolore e inodore, radioattivo, prodotto dal decadimento del radio, emanato da materiali della crosta terrestre.

Le principali sorgenti sono rappresentate da terre e rocce usate come materiali edilizi (tra cui tufi, laterizi e pozzolana)”.

Conclude Barra dicendo che basterebbe cambiare il terreno con un manto erboso per risolvere il problema.

 

Dopo 14 anni di contestazioni, siamo giunti oggi alla definitiva chiusura del campo dell’ellera a seguito di un’intervento della ASL sollecitata dai vari esposti,  con ovvi disagi per per le squadre e le società calcistiche.

 

In quel campo sono passate diverse generazioni ci sono cresciuti tanti giovani e forse ha tolto dalla strada tanti ragazzi che potevano prendere una brutta piega.

La prima domanda che viene spontanea è: “Il campo è stato chiuso momentaneamente o definitivamente?” 

I cittadini sperano in una soluzione rapida che possa accontentare tutti, Giulio Marini sulla pagina di Viterbo Civica ha comunicato che farà un’interrogazione urgente al prossimo consiglio, ma non dimentichiamo che il consigliere Sergio Insogna è intervenuto più volte sull’argomento richiedendo convocazione di consigli straordinari per dettare regole sia sulla riqualificazione degli impianti esistenti sia  della possibilità di realizzarli nuovi.

Risultato: “NULLA….

 

Non ci può stupire in fin dei conti la giunta Michelini passerà alla storia come “Amministrazione del NULLA”, dice bene Lucio Matteucci, presidente di Viterbo Civica.

“Chiudere un campo sportivo che è centro di ritrovo e motivo di interesse sociale per togliere le persone dalla strada è una sconfitta per la nostra società.”

 

Ci auguriamo che non avvenga, come in tanti casi, che dove prima ci stava un campo oggi ci sta una palazzina. 

 

Il grande Celentano, in una sua famosa canzone, diceva:

“Là dove c’era l’erba ora c’è
Una città
E quel campo in mezzo al verde ormai
Dove sarà”.

3 Replies to “L’utilità sociale di un campo non può venire meno

  1. Buongiorno ho letto il vostro articolo mandato da una associazione non civica che attacca stupidamente e senza essere informata sui fatti solo a scopo di denigrazione e farsi belli agli occhi della città… Il signor Barra e non c’era motivazione di mettere il suo nome e darlo in pasto alle più feroci iene o leoni da tastiera come chi ha scritto l’articolo…come si legge in questo articolo di un altro giornale non ho trovato il vostro al riguardo mi scuserete se metto altri ma è solo a scopo informativo. il signor Barra tanto nominato ed attaccato aveva auspicato anni indietro di mettere il manto erboso. quindi dove è scritto che è contro il campo da calcio? Una sola persona contro tutta la città? Di cosa parliamo? Cosa vaneggia tale persona che scrive? Chi è tale persona, è informata sui fatti o dice tanto per dire? lui il signor Barra è contro e altre famiglie al problema polveri, anche sua figlia ha avuto problemi di salute. prima di parlare a vanvera e dare nomi in pasto al pubblico con polemiche sterili le stesse persone si dovevano informare meglio. Spero che la questione non venga affrontata a senso unico e dare in pasto all’opinione pubblica una persona rea secondo chi scrive di non far giocare dei bambini così per dispetto o perchè vuole il silenzio o non sentire bestemmie.
    Vada a vedere i certificati medici e gli esposti tale persona prima di aprire bocca e dare fiato.
    Le cose vanno analizzate e capite. Cmq questo articolo evidenzia come già in passato si chiedeva già un manto erboso per eliminare il problema polveri che non è semplice. grazie http://www.viterbonews24.it/news/campo-da-calcio-allellera,-nuova-querela_79321.htm

  2. http://www.lafune.eu/campo-dellellera-i-residenti-non-volevano-la-chiusura-ma-la-sostituzione-del-terreno-con-un-manto-erboso/
    I residenti della zona dell’Ellera, prossima al campo da calcio chiuso ormai da diverso tempo, non volevano che lì si smettesse di giocare. La loro fu una battaglia contro la polvere, potenziale minaccia per la salute e dannosa per le proprie abitazioni. “Basterebbe cambiare il terreno con un manto erboso”, era l’appello lanciato nel settembre dello scorso anno dal “portavoce” dei residenti.

    Il campo dell’Ellera, su cui in queste ore Lucio Matteucci (Viterbo Civica) ha acceso i riflettori, non è quindi chiuso per ostilità di alcune persone del quartiere ma perché l’amministrazione comunale, a oggi, non ha percorso la giusta strada per rendere possibile una giusta convivenza tra tutte le esigenze in campo.

    Di certo per i residenti che si sono opposti non si è trattato di un capriccio ma di volersi difendere da problematiche reali, generate dalla continua polvere sollevata dal campo che puntualmente è finita nei loro polmoni e in quelli dei loro figli. Tanto che alcuni hanno anche denunciato problemi di asma.

    L’attuale amministrazione, ci auguriamo, riuscirà a trovare una soluzione ragionevole e pratica.

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