Concorsopoli di Allumiere – Il sindaco Pasquini (Pd) smascherato. Anche lui ha passato le tracce alla mamma di un candidato

Al setaccio telefonate e messaggi con il suo ex capo Buschini e i “nuovi” dipendenti della Regione Lazio. Anche il sorteggio delle buste manipolato con uno stratagemma

ALLUMIERE – Questa mattina il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro “La Verità” pubblica delle novità importanti sull’inchiesta giudiziaria che riguarda l’ormai famoso concorso ribattezzato “win for life”.

Allumiere potrebbe essere la location ideale del film di Checco Zalone “Quo Vado”. Il posto fisso qui è una regola. Se hai la tessera del Partito Democratico non ne parliamo. Difficile trovare una famiglia senza un componente al suo interno che lavori in una pubblica amministrazione o in società con partecipazione pubblica.

Questo comune di 3800 anime è salito agli onori della cronaca ad inizio anno per un concorso pubblico che serviva ad assumere 5 impiegati di fascia C. Diplomati per intenderci.

Si è rivelato essere un espediente per sistemare parenti, amici di partito, mogli e mariti, coppie di sorelle, fidanzate e amanti. Scandalo che ha occupato per mesi talk show televisivi, su tutti quello di Giletti “Non è l’Arena”.

Si è scritto molto su chi e come ha ottenuto il famoso “posto fisso”.

Il sindaco del Comune di Allumiere non è uno qualunque ma un carabiniere (ex forestale) prestato alla politica, esponente di spicco del partito democratico e finito nell’occhio del ciclone.

Fino ad oggi tutte le colpe erano della commissione e del suo presidente Andrea Mori dal quale tutti, compreso il primo cittadino, hanno preso le distanze fin dal primo istante.

Ufficialmente sulle carte dell’inchiesta sono note le iscrizioni dei membri della commissione Andrea Mori, Riccardo Rapalli, Elpidio Bucci e del sindaco Antonio Pasquini, accusati a vario titolo di abuso d’ufficio e violazione del segreto d’ufficio.

Sullo scandalo ribattezzato «concorsopoli di Allumiere» arriva però il primo colpo di scena vero. Non solo Mori avrebbe aiutato alcuni amici, ma anche il sindaco Antonio Pasquini avrebbe fatto altrettanto. Lui ha sempre negato ogni tipo di coinvolgimento, invece gli inquirenti, lo accusano (prove alla mano) di aver passato le tracce della preselezione alla mamma di un candidato risultato tra i vincitori del concorso.

Le Procure di Roma e Civitavecchia hanno aperto due fascicoli distinti per indagare sulle discutibili assunzioni.

Ormai è accertato che almeno venti persone (come risulta nei decreti di sequestro) hanno ricevuto prima le risposte alle domande.

Gli assunti, invece che 5 sono stati 44 e molti di loro risultano essere strettamente legati alla politica, alla Commissione d’esame e al sindaco di Allumiere Pasquini.

Lo scandalo ha provocato uno tsunami nella regione Lazio guidata da Zingaretti (ente che ha assunto ben 21 persone) che hanno spinto alle dimissioni il presidente del consiglio regionale, Mauro Buschini.

Il Consiglio regionale difronte a questa scandalo che ha travolto il Partito Democratico ha istituito la Commissione Trasparenza e Pubblicità per fare luce sull’intera vicenda e alla presidenza è stata nominata la consigliera di Fratelli d’Italia, Chiara Colosimo.

Cerchiamo di ricostruire i vari passaggi. Le prove preselettive del concorso (a cui hanno partecipato 345 persone) per l’assunzione di personale categoria C servivano per selezionare 20 figure idonee ma, la commissione, ha deciso in modo arbitrario di arrivare fino alla 107ª posizione.

Gli inquirenti hanno riscontrato errori materiali (dolosi) commessi al momento dell’attribuzione dei punteggi nelle preselezioni e successivamente nelle prove orali.

Elementi probatori emersi dai controlli forensi effettuati sui telefoni sequestrati al sindaco, ai membri della commissione e una ventina di «raccomandati».

Grazie all’intreccio di telefonate e messaggi, gli inquirenti hanno «certificato» rapporti costanti tra alcuni esaminandi e i membri della commissione d’esame. Gran parte di loro, inseriti nel Gruppo A della preselezione, aveva con sé già le risposte ai quesiti.

Torniamo alle novità investigative che riguardano il sindaco Antonio Pasquini, al quale viene contestato l’artico 326 del Codice Penale (Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio).

Nel corso delle indagini gli inquirenti avrebbero scoperto che, il primo cittadino, avrebbe chiesto ed ottenuto dai membri della commissione d’esame, le tracce delle prove scritte del concorso pubblico indetto dall’ente locale con la famosa determina n. 51 del 28 febbraio 2020.

Dopo aver avuto tali informazioni (che dovevano rimanere segrete) le ha rivelate alla mamma di un concorrente che poi è risultato tra coloro che hanno vinto «regolarmente» il concorso.

Non solo.

Quesiti che erano all’interno di una delle tre buste da estrarre a sorte al momento della prova. Le domande anticipate, si è scoperto poi, si trovavano nella busta numero 2 riservata al gruppone dei raccomandati inseriti quasi tutti nel Gruppo A (l’elevato numero di domande ha costretto a suddividere i esaminandi in 7 gruppi).

La busta numero due era stata “segnata” in modo da non far sbagliare chi doveva pescarla tra le tre. Il plico era contrassegnato in modo riconoscibile grazie ai timbri in calce messi molto più vicini rispetto alle altre due. Dunque i tre candidati chiamati per il sorteggio delle buste sapevano bene dove mettere le mani. Notizia di venerdì scorso, i carabinieri di Ladispoli hanno notificato al segretario generale un atto giudiziario che riguarda la vicenda in questione. Al momento non si hanno altri elementi ma è scontato che le indagini siano tutt’altro che chiuse.

 

L’ELENCO COMPLETO DELLA GRADUATORIA DI ALLUMIERE GRUPPO A DOVE HANNO PARTECIPATO GRAN PARTE DEI RACCOMANDATI CHE CONOSCEVANO GIÀ LE RISPOSTE

 

Gruppo A Cognome e Nome Dove è stato assunto Avrebbero passato la preselezione?
1 Sale Fabrizio Allumiere SI
2 Sestili Silvia Allumiere NO
3 Verbo Flavia Allumiere NO
4 Cipolletti Mirko Allumiere SI
5 Superchi Roberta Chiamata in Consiglio regionale e Civitavecchia ha rinunciato NO
6 Galimberti M. Isabella Chiamata in Consiglio regionale e Civitavecchia ha rinunciato SI
7 Ligios Federica Ladispoli decorrenza 29/12/2020 con Determina successiva (11/1/21) NO
8 Del Sole Corrado Ladispoli decorrenza 29/12/2020 con Determina successiva (11/1/21 NO
9 Fusco Alessandra Ladispoli decorrenza 29/12/2020 con Determina successiva (11/1/21 NO
10 Pasquini Claudia Civitavecchia decorrenza 28/12/2020 NO
11 Tisselli Marco Civitavecchia decorrenza 28/12/2020 NO
12 Magrì Massimiliano Civitavecchia decorrenza 28/12/2020 – Poi ci ripensa e il 24 dicembre viene ripescato dal Consiglio regionale che nel frattempo aveva già provveduto, il 22/12, a chiamare i candidati da assumere. Quindi il suo posto a Civitavecchia viene “scambiato” con Canestrari. SI
13 Sardoni Marianna MAI CHIAMATA? SI
14 Bruschi Alice MAI CHIAMATA? SI
15 Manunta Matteo Guidonia con decorrenza 31/12/2020 NO
16 Palumbo Marco Guidonia con decorrenza 31/12/2020 NO
17 Marconi Matteo Consiglio regionale con Determina del 28/12/2020 NO
18 Bellia Arianna Consiglio regionale con Determina del 28/12/2020 SI
19 D’Orazio Massimo Guidonia con decorrenza 31/12/2020 SI
20 Dadamo Alessia Consiglio regionale con Determina del 28/12/2020 NO
21 Cardinali Francesca Consiglio regionale con Determina del 28/12/2020 NO
22 Aquilante Alessandro Consiglio regionale con Determina del 28/12/2020 NO
23 Strambi Riccardo Guidonia con decorrenza 31/12/2020 NO
24 Bombelli Sara Consiglio regionale con Determina del 28/12/2020 NO
25 Morini Augusta Consiglio regionale con Determina del 28/12/2020 NO
26 Lorenzetti Angelo Consiglio regionale con Determina del 28/12/2020 SI
27 Palladino Andrea Consiglio regionale con Determina del 28/12/2020 SI
28 Pala Valentina Consiglio regionale con Determina del 28/12/2020 SI
29 Fracassa Paco Consiglio regionale con Determina del 28/12/2020 SI
31 Zucconi Gualtiero Consiglio regionale con Determina del 28/12/2020 SI
32 Bruni Serena Anguillara Decorrenza Gennaio 2021 SI
33 Leoni Fabrizia Bracciano decorrenza 22/02/2021 SI
34 Aru Andrea  Consiglio regionale con Determina del 28/12/2020 NO
35 Marmorale Piera Consiglio regionale con Determina del 28/12/2020 NO
36 Barletta Valentina A rinunciato alla chiamata di assunzione della Regione Lazio SI
37 Cardaccio Silvia Tivoli con decorrenza 29/12/2020 NO
38 De Martis Laura Guidonia con decorrenza 31/12/2020 SI
39 De Martis Alessandra Guidonia con decorrenza 31/12/2020 SI
40 Sestili Alessandro Consiglio regionale con Determina del 28/12/2020 NO
41 Galletti Marianna Guidonia con decorrenza 31/12/2020 NO
42 Benedetti Chiara Guidonia con decorrenza 31/12/2020 NO
43 Cirilli Marco Guidonia con decorrenza 31/12/2020 NO

 

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