Civitavecchia perde la mostra “Terme in Fiore” e forse farà quella del “Trattoretto”

La decima edizione della mostra mercato di piante insolite e rare lascia le Terme di Traiano e migra nella suggestiva cornice del Castello di Santa Severa cambiando il nome in “Verde in Scena”. Uno smacco per l’amministrazione che perde un evento di importanza mondiale

CIVITAVECCHIA – In queste ore l’assessore al commercio del Comune di Civitavecchia, Dimitri Vitali, conoscerà le sorti della 73ª Mostra Mercato delle Macchine Agricole di Tarquinia tra ricorsi, carte bollate, polemiche e denunce varie.

Nel frattempo però, l’amministrazione comunale ha perso un evento molto rilevante che si svolgeva nella splendida cornice delle Terme di Traiano.

Parliamo della manifestazione “Terme in Scena”, mostra mercato di piante insolite e rare giunta quest’anno alla sua decima edizione. Lo stile degli organizzatori di questo straordinario evento è decisamente diverso da quello impegnato in queste ore ad invadere Piazza degli eventi con “trattoretti” e decespugliatori vari.

“Terme in Scena” che si svolgeva nel parco delle Terme di Traiano nel cambiare location ha cambiato anche nome. Quest’anno si chiamerà “Verde in Scena”.

Del resto chi organizza questi eventi ha rispetto per le istituzioni e per questo, almeno in questo caso, la lezioni di stile dovrebbe servire a personaggi improvvisati come comportarsi.

Dopo due anni di assenza (causa Covid), sabato 30 aprile e domenica 1° maggio, apre al Castello di Santa Severa, spazio della Regione Lazio gestito dalla società regionale LAZIOcrea in collaborazione con il Comune di Santa Marinella, la mostra mercato nazionale di piante insolite e rare Verde In Scena.

Una nuova veste per questa manifestazione con grandi novità a partire dagli espositori, alcuni dei quali debutteranno per la prima volta nel Lazio. Negli spazi del Castello di Santa Severa, tra la Spianata, Piazza delle Barozze e Piazzale della guardia, saranno presenti circa 50 espositori provenienti da tutte le regioni d’Italia, con piante dei cinque continenti, ma interamente coltivate e moltiplicate in Italia.

Non mancheranno prodotti artigianali, miele, articoli per il benessere e il tempo libero, editoria di settore e molto altro. In una delle sale interne del castello, inoltre, sarà allestito un pezzo di foresta pluviale tropicale, con stupende orchidee rare e piante esotiche. Un’esclusiva per i visitatori realizzata grazie alla collaborazione con la A.L.O. (Associazione Laziale Orchidee) e con il vivaio Le Muse che per la prima volta portano questo tipo di installazione all’interno di una mostra mercato botanica aperta al pubblico.

Un evento che poteva essere molto utile allo sprovveduto assessore al commercio Dimitri Vitali che, ci dicono in modo ironico, stia maturando l’idea di spostare anche la sagra del carciofo di Ladispoli, quello dell’asparago di Pescia Romana e il Palio dei Somari di Allumiere a Largo della Pace.

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