Civitavecchia – Omicidio Angeletti, il Gup ammette le parti civili. Pirani: “Riconosciuto il danno alla comunità di Tarquinia” (VIDEO)

Udienza rinviata al 23 settembre. Si deciderà sull’eccezione mossa dalla difesa: “Sì al rito abbreviato”. Cesaris molto provato dalla detenzione

CIVITAVECCHIA – Erano da poco passate le 9 di questa mattina quando il furgone della Polizia Penitenziaria proveniente dal carcere romano di Rebibbia si è introdotto all’interno del Tribunale di Civitavecchia.

A bordo del mezzo c’era Claudio Cesaris, il tecnico biologo pensionato che ha ucciso con due colpi alla nuca il presunto rivale in amore Dario Angeletti il 7 dicembre scorso nel parcheggio antistanti l’oasi naturale de “Le Saline” di Tarquinia. L’uomo ha assistito in silenzio e testa bassa alla prima discussione svolta in aula senza mai rivolgere lo sguardo dietro di lui dove si trovavano i familiari di Angeletti.  L’uomo è detenuto a Rebibbia iniziata poco prima di Natale dello scorso anno dopo che il pubblico ministero Alessandro Gentile era riuscito a fargli confessare il delitto.

 

Avvocato Paolo Pirani

Udienza tecnica dove ha tenuto banco la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dal Comune di Tarquinia, rappresentato dall’avvocato Paolo Pirani e della ricercatrice Adriana Bellati (il “movente”) rappresentata dall’avvocatessa Eliana Bentivoglio in sostituzione dell’avvocato Andrea Genovese.

 

Gli avvocati della difesa hanno sollevato eccezioni e chiesto che il Comune di Tarquinia non fosse ammesso tra le parti civili. Le argomentazioni presentate dall’avvocato Pirani hanno però convinto il Gup,  Francesco Filocamo che, dopo una brevissima camera di consiglio, ha accolto entrambe le richieste.

 

Avvocato Rodolfo Bentivoglio

 

La seconda parte dell’udienza ha riguardato la richiesta da parte della difesa sull’accoglimento del rito abbreviato in quanto, secondo la loro ricostruzione, non ci fu l’aggravante della premeditazione ma l’evidenza di un’azione dettata dai “futili motivi”.

 

 

Anche in questo caso i difensori delle parti offese, in particolare l’avvocato della compagna del professore assassinato, Rodolfo Bentivoglio e delle parti civili, hanno evidenziato come non possano sussistere i presupposti dei “futili” motivi in quanto il pensionato milanese, oltre ad aver pedinato la vittima, si è recato alle Saline di Tarquinia dove poi si è consumata la tragedia, armato di pistola che ha poi usato per uccidere il professore di biologia marina.

Udienza rinviata al 23 settembre. In quella data il magistrato che ha condotto brillantemente le indagini, Alessandro Gentile, ribadirà la necessità di procedere davanti alla Corte d’Assise in quanto Claudio Cesaris avrebbe maturato e il Gup Francesco Filocamo sciogliere ogni ulteriore riserva.

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Omicidio Angeletti – I legali di Cesaris pronti a dare battaglia sulle parti civili

Presunzione di innocenza: Per indagato si intende una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale. Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza, fino al terzo grado di giudizio, che si basa sull’articolo 27 della Costituzione italiana, secondo il quale una persona “Non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.  La direttiva europea n 343 del 2016, recepita con la legge delega n 53 del 2021 stabilisce che “nessun indagato possa essere considerato come colpevole prima che nei suoi confronti venga emessa una sentenza di condanna”. 

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