Viterbo – Talete, i sindaci di “sistema” temono l’iniziativa del sindaco Frontini

Soluzioni per non vendere ai privati ci sono ma gli interessi politici vanno oltre l’interesse dei cittadini

VITERBO – “Le soluzioni per non vendere l’acqua ai privati ci sono eccome”. Lo ha ribadito ancora una volta la sindaca Frontini in conferenza dei sindaci Ato.

“Non sono chiavi in mano, vanno percorse e costruite, e ad oggi nessuno lo ha fatto con convinzione. Noi vogliamo farlo, o almeno provarci al massimo delle nostre possibilità per scongiurare l’ingresso dei privati in Talete” .

Secondo la prima cittadina è ancora possibile trovare una soluzione: “Arera non ha ancora né negato, né concesso il finanziamenti di 40 milioni di euro quindi siamo in attesa”.

Poi c’è l’alternativa ricapitalizzazione dei comuni soci, e la Regione:  “è necessario fare pressioni sulla Regione affinché, innanzitutto, torni a sostenere le spese dei dearsenificatori, che incidono per ben 9 milioni di euro l’anno e che rappresentano un carico molto pesante sulla liquidità della società”.

Infine la visione della due diligence, la valutazione dello “stato di salute” dell’ azienda,  prima di qualsiasi operazione . “Solo al termine di tutti questi step, se davvero non ci saranno concrete soluzioni alternative, si potrà parlare di vendere le quote sul mercato. Ma devono essere state percorse davvero, non per finta” ha concluso Frontini.

Parimenti, perseguire in maniera più incisiva il recupero dell’evasione, che per Talete è 4 volte lo standard tollerato e si attesta intorno al 15%.

Il presidente Ato, Alessandro Romoli è (manco a dirlo) contrario: “le abbiamo provate tutte, preso strade, cambiato idea e ricominciato. Nessuno di noi gode nel far entrare privati nella gestione, ma finora sono state verificate tutte le possibilità”.

Il più scosso sembra però essere la stella cadente Massimo Erbetti,  che non si capisce bene in rappresentanza di chi parli, visto che la città ha celebrato il funerale del M5 Stelle,  ma che ci tiene a far sapere,  che l’ordine del giorno votato l’anno scorso per stabilire che Talete dovesse rimanere in mano totalmente pubblica. era il suo. Bene,  ce ne faremo una ragione, si faccia anche lui quella di capire che non ha nessuna voce in capitolo, anche il suo tempo, come il suo partito, è defunto,

 

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