CIVITAVECCHIA – Proseguono gli interventi per la conservazione e la fruizione del Monumento Naturale La Frasca, lungo il litorale di Civitavecchia.
“In attesa dei lavori previsti per la riqualificazione dell’area da parte dell’Autorità Portuale, Arsial – come spiegato dall’associazione Bioma – ha ripristinato le staccionate divelte e sostituito la cartellonistica danneggiata”.
Tra le novità principali anche l’installazione di new jersey in due punti della pista sterrata lungomare, con l’obiettivo di interrompere il traffico veicolare e impedire l’utilizzo del percorso come strada di transito.
“I new jersey si sono resi necessari non solo per tutelare i fruitori del Monumento naturale La Frasca dai mezzi a motore, ma anche per salvaguardare l’area archeologica, che con il transito di autoveicoli a motore sta crollando, e non ultimo per la tutela dell’avifauna che in periodo di nidificazione viene disturbata e la riduzione del bracconaggio ittico”, spiegano ancora da Bioma.
L’intera area, in base alla normativa regionale sulle aree protette e a un’ordinanza sindacale del 2010, è vietata al traffico veicolare, al parcheggio e al campeggio. Rimane inoltre assolutamente vietato accendere fuochi, comportamento che può comportare anche conseguenze penali.
“Limitando l’accesso alle auto si spera di ridurre l’abbandono illecito di rifiuti, più volte riscontrato, e nel periodo estivo il rischio di incendio”.
L’attenzione resta alta anche sul fronte ambientale. “Un altro fenomeno preoccupante – hanno aggiunto – è la diffusione dell’insetto nocivo Toumeyella che ha causato gravi danni alle pinete in altre zone del litorale laziale. Le automobili possono esserne un vettore”.
Nel frattempo Arsial ha già programmato ulteriori interventi, tra cui il ripristino di tre aree picnic con tavoli e sedute in legno. A settembre partiranno invece i lavori di diradamento in alcuni tratti della pineta, con la rimozione delle piante morte o deperienti.
“Entro l’anno – hanno concluso – seguirà la messa a dimora di latifoglie mediterranee, utili ad aumentare la capacità di resilienza del bosco”.

