VITERBO – La protesta non si ferma. I residenti di via della Pila e delle strade limitrofe tornano a chiedere la rimozione della nuova pista ciclopedonale e il ripristino del doppio senso di marcia.
La posizione del comitato è stata ribadita nel corso dell’assemblea che si è svolta ieri sera: nessun passo indietro, anzi, l’obiettivo resta quello di convincere il Comune a eliminare i cordoli e a rivedere completamente l’intervento.
Secondo i cittadini, quanto sta accadendo in questi giorni dimostrerebbe come la strada avesse bisogno soprattutto di un marciapiede e non di una pista ciclopedonale. A loro avviso, il continuo passaggio di pedoni evidenzia le criticità del nuovo assetto.
Il comitato sottolinea inoltre quello che definisce un “paradosso”: la corsia rossa sarebbe destinata esclusivamente alle biciclette, mentre i pedoni dovrebbero utilizzare il ristretto spazio ricavato tra la pista e il muro degli edifici, dove è stato installato il segnale di percorso pedonale. Per raggiungere quel tratto, osservano i residenti, è spesso necessario superare i cordoli oppure raggiungerne un’interruzione, attraversando la carreggiata, oggi notevolmente più stretta a causa della nuova configurazione.
“Ci troviamo di fronte a decisioni calate dall’alto, prese senza ascoltare i cittadini e senza alcun confronto su un’opera così impattante”, afferma Massimo Cinesi, tra i referenti del comitato. “A mio avviso, su interventi di questa portata l’amministrazione avrebbe dovuto coinvolgere i residenti. La nostra è una battaglia civica e non politica”.
Intanto continua a crescere la raccolta firme contro la ciclopedonale. Il comitato ha annunciato che le sottoscrizioni hanno raggiunto quota 1.170 e che la campagna proseguirà anche nelle prossime settimane.
“La nostra richiesta è chiara – prosegue Cinesi –: eliminare la pista, ripristinare il doppio senso di marcia, eventualmente introducendo una Zona 30, e realizzare finalmente un marciapiede. Molti hanno firmato la petizione pur non abitando in via della Pila, perché hanno condiviso le nostre ragioni”.
Secondo i promotori della protesta, la nuova infrastruttura non porterebbe benefici né ai residenti né alle attività commerciali della zona. “Riteniamo che sia un’opera poco utile e già si sono verificati alcuni piccoli incidenti. I pedoni incontrano difficoltà quando incrociano le biciclette e nutriamo perplessità anche sulle dimensioni della corsia pedonale e sulla collocazione dello stallo riservato alle persone con disabilità”, conclude il portavoce del comitato.
Se desideri, posso darle un taglio ancora più da quotidiano locale, con un titolo più forte e un’apertura più incisiva.

