Mentre gli eventi estivi organizzati dall’amministrazione collezionano platee vuote, l’imprenditoria privata dimostra che investire su qualità ed eccellenza paga
CIVITAVECCHIA – C’è chi organizza eventi estivi e si ritrova con poche decine di spettatori, per giunta non paganti, in serate che definire imbarazzanti è quasi un eufemismo. E c’è chi, invece, ha scelto di investire tempo, capitali e visione in un progetto che sta trasformando l’immagine della città di Traiano agli occhi del mondo dello spettacolo e del turismo di qualità. Il contrasto, in questi giorni, non potrebbe essere più netto.
Da una parte gli eventi coordinati dall’assessore Piero Alessi, che si sono rivelati un flop di proporzioni difficilmente immaginabili: esibizioni raccogliticce, pubblico assente, un’organizzazione che ha lasciato l’amaro in bocca a chi si aspettava qualcosa di diverso da una città che avrebbe tutte le carte in regola per fare meglio. Dall’altra, a poca distanza, la Civitavecchia che funziona, quella capace di attrarre volti noti dello spettacolo, della televisione e del giornalismo grazie a strutture che hanno fatto dell’eccellenza il proprio biglietto da visita.
È il caso di Villa Giada, luxury boutique hotel affacciato sul mare cittadino, che in questi giorni ha ospitato alcuni tra i personaggi più conosciuti del piccolo schermo, offrendo loro un’esperienza di soggiorno all’altezza delle migliori strutture del litorale laziale.
Non semplici camere, ma suite di diverso taglio e dimensione, pensate per chi cerca comfort e raffinatezza. Piscina, mare privato, centro SPA: tutto concepito per una clientela esigente, abituata al bello e capace di riconoscerlo. Villa Giada, con la sua atmosfera che ricorda un’isola accarezzata dalle onde, è riuscita a costruire un’oasi di quiete in cui ogni dettaglio – dagli arredi contemporanei alle pregiate carte da parati, fino ai colori vibranti delle stanze – racconta una cura difficile da trovare altrove.
È il segno di un investimento imprenditoriale che ha creduto, con convinzione, nel valore del lusso come leva di sviluppo per il territorio. Un investimento che oggi porta i suoi frutti, permettendo a Civitavecchia di intercettare un pubblico – quello del mondo dello spettacolo – capace di generare visibilità, indotto e prestigio per l’intera città, che ogni anno vede transitare milioni di passeggeri diretti a Roma, spesso ignari che proprio qui l’imperatore Traiano scelse di trascorrere le proprie estati.
Ma l’impegno di chi ha creduto in questo progetto non si è fermato alla sola ospitalità alberghiera. Accanto a Villa Giada è tornato protagonista anche il ristorante Esterina, storico punto di riferimento della costa laziale, amato per decenni da chi partiva da Roma in cerca di mare, luce e un certo modo di stare a tavola. Oggi Esterina si presenta con uno sguardo rinnovato, senza tradire la propria identità: uno spazio ripensato in chiave contemporanea, affacciato direttamente sull’acqua, capace di tenere insieme architettura e paesaggio in un equilibrio raro.
A completare l’offerta c’è la Terrazza Capri, il salotto a cielo aperto dedicato agli aperitivi e alle serate più suggestive, pensato per chi ama vivere il mare con eleganza: tramonti, cocktail d’autore e un’atmosfera che sembra sospesa nel tempo.
Il risultato di questa visione imprenditoriale è sotto gli occhi di tutti: attori, cantanti, giornalisti e personaggi noti dello spettacolo hanno scelto Civitavecchia, portando con sé attenzione mediatica e prestigio per una città che merita di essere raccontata per le sue eccellenze, non solo per le sue occasioni mancate.
È a imprenditori come questi che va riconosciuto un merito che va oltre il singolo investimento: quello di aver creduto in un territorio quando altri, forse, avrebbero potuto scegliere altrove. Un coraggio che oggi restituisce a Civitavecchia un’immagine di qualità, capace di reggere il confronto con le mete più blasonate del litorale laziale, e che dimostra come, quando c’è visione imprenditoriale, i risultati arrivino puntuali. La speranza è che questo esempio virtuoso possa diventare uno stimolo anche per chi, dalle stanze del Comune, dovrebbe garantire alla città eventi all’altezza del suo nome e della sua storia.

































































