Dopo appena sette mesi lascia l’ingegner Giorgio Pineschi, nominato a dicembre nel Comitato di gestione dell’Autorità Portuale. Nessuna comunicazione ufficiale sulle ragioni del passo indietro: si parla di pressioni politiche del senatore Claudio Fazzone
CIVITAVECCHIA – Era la fine di dicembre dello scorso anno quando il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, Raffaele Latrofa, annunciava la nomina dell’ingegner Giorgio Pineschi, designato in rappresentanza della Regione Lazio nel Comitato di gestione dell’ente.
Dopo appena sette mesi sono arrivate le dimissioni. Nessuno, finora, ne ha comunicato ufficialmente le ragioni. Circolano diverse ipotesi: motivi personali, impegni di lavoro troppo gravosi, un riequilibrio politico interno, se non un vero e proprio attacco al “sistema Latrofa“. C’è anche chi parla apertamente dell’intervento di una mano politica esterna, riconducibile al senatore pontino Claudio Fazzone.
Dalle parti di Gaeta è già partito il toto-nome per il successore: pare che a sostituire Pineschi – oggi ridotto a una meteora silenziosa e poco incisiva del nuovo corso dell’Authority – sarà proprio un esponente gaetano.
“Troppa politica e poca economia del mare”
Il mondo portuale è vasto e popolato di osservatori attenti, e in molti puntano il dito contro l’attuale gestione del porto, accusata di fare “troppa politica e poca economia del mare”. Il presidente Latrofa, secondo i critici, sarebbe “troppo impegnato a lottizzare Molo Vespucci” – riferimento neanche troppo velato agli uomini di fiducia, tutti di area pisana, che il numero uno dell’Authority starebbe portando nelle stanze adiacenti al proprio ufficio.
Dopo la nomina dell’amministratore unico della PAS (Port Authority Security) e dell’autista personale, si aggiungono ora due nuove figure che l’ex assessore del Comune di Pisa vorrebbe inserire in un organico già ampio: un capo di gabinetto e un portavoce.
Il pressing di Fazzone e il rischio di stallo
Claudio Fazzone, forte del successo elettorale a Santa Marinella e in sintonia con la strategia politica del sindaco Pd di Civitavecchia, Marco Piendibene, avrebbe deciso di riequilibrare la gestione del porto, ritenuta troppo sbilanciata verso Fratelli d’Italia. Il rischio, però, è che questa mossa finisca per spostare nettamente a sinistra gli equilibri del Comitato di gestione, mettendo di fatto in scacco il presidente e ingessando ogni sua iniziativa futura.
Restano, per ora, i pettegolezzi di banchina. Ma il silenzio pressoché totale attorno alle dimissioni di Pineschi ha alimentato i sospetti che presto possano arrivare ulteriori scossoni ai vertici dell’Autorità Portuale.

