Nel 1976 il papa arrivò in elicottero ed elevò la chiesa di Santa Cristina a basilica minore. Mezzo secolo dopo il paese si prepara a celebrare quella giornata storica
Bolsena si prepara a rivivere uno dei momenti più significativi della propria storia recente: i cinquant’anni dalla visita di papa Paolo VI, avvenuta domenica 8 agosto 1976.
Quel giorno, alle 17.34, l’elicottero SH-3D del 31° Stormo atterrò sul prato del campo sportivo cittadino. Dopo che il pilota si affacciò esponendo il drappo tricolore, apparve papa Paolo VI, accolto dal saluto di quasi mille persone radunate sulle tribune, che agitavano bandierine bianco-gialle, i colori del Vaticano, e rosso-gialle, i colori di Bolsena. Prese così avvio la visita del pontefice, organizzata in coincidenza con la chiusura del Congresso eucaristico di Filadelfia.
Fu in quell’occasione che Paolo VI, in ricordo dell’importanza del Corpus Domini, decretò l’erezione della chiesa di Santa Cristina – luogo in cui si compì lo storico miracolo eucaristico – a basilica minore.
A distanza di cinquant’anni, sono ancora molti a Bolsena a custodire il ricordo di quella giornata: l’emozione della visita del papa, il sagrato della chiesa di Santa Cristina gremito di fedeli, i tanti abiti blu delle autorità accanto alle vesti talari viola dei vescovi, la figura di Paolo VI intento a celebrare la messa dietro un altare allestito all’esterno della chiesa, e la gioia evidente del pontefice nel ritrovarsi circondato da tanto affetto.
Le cronache dell’epoca raccontano che, al momento della partenza, papa Montini non smise mai di salutare la folla, tanto da far compiere all’elicottero un giro supplementare, ampio e a bassa quota, “per vedere ed essere visto un’ultima volta”.
Cinquant’anni dopo quella visita, su proposta dei Custodi della Sacra Pietra, il Comune e la parrocchia hanno deciso di celebrare l’evento con un calendario di iniziative. Il primo appuntamento è fissato per giovedì 30 luglio alle 21.15, nel giardino della casa religiosa delle suore del Santissimo Sacramento, dove si terrà un incontro dedicato alla memoria di Paolo VI.
Il programma prevede, dopo i saluti istituzionali, la lettura della cronaca dell’avvenimento del 1976, seguita dall’ascolto delle testimonianze e dei ricordi di chi era presente quel giorno. La serata si concluderà con la lettura della bolla che sancì l’erezione della chiesa di Santa Cristina a basilica.

