Otto ore di sciopero nel punto vendita di via Garbini: le dipendenti denunciano condizioni ambientali ormai insostenibili
VITERBO – Troppo caldo all’interno del punto vendita Conbipel di via Garbini: scatta lo sciopero. Le lavoratrici incroceranno oggi le braccia per otto ore, dalle 9,30 alle 20, denunciando condizioni ambientali ormai insostenibili.
“La salute e la dignità delle persone sono sacrosante e non sono negoziabili in alcun modo”, si legge in una nota della UilTucs Roma e Lazio, territorio di Viterbo e Civitavecchia. La protesta arriva al termine di settimane di segnalazioni rimaste senza risposte efficaci.
“All’interno del punto vendita Conbipel – spiega la responsabile UilTucs per Viterbo e Civitavecchia, Elvira Fatiganti – i climatizzatori funzionano male e il caldo è diventato insopportabile. Il 15 luglio abbiamo dichiarato lo stato di agitazione. Domani sarà sciopero”.
Nel negozio lavorano otto dipendenti, con un’età media intorno ai 50 anni, in un ambiente collocato in un seminterrato: una condizione che, con le temperature estive, amplifica il disagio. “Nonostante le numerose segnalazioni verbali e scritte trasmesse alla direzione aziendale – dice Fatiganti – in merito alle criticità riscontrate sul tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, la situazione che vivono le lavoratrici è sempre la stessa”.
Il nodo, secondo il sindacato, resta quello degli impianti. “Nello specifico – continua Fatiganti – quello che abbiamo evidenziato è innanzitutto l’usura, l’assenza di manutenzione o il malfunzionamento dei climatizzatori, con la conseguenza di temperature inadeguate per le lavoratrici. Una situazione che mette a rischio la loro salute e la loro dignità”.
“Il diritto a un ambiente di lavoro sano e sicuro – conclude Fatiganti – è un principio fondamentale non negoziabile, come la tutela della salute”.

