La consigliera della Lista Civica Gasparri: «Sconcertata dalla risposta di Bucciarelli in aula». Sotto accusa le criticità sull’asilo di via Carducci, area diversa da quella indicata in sede di candidatura
SANTA MARINELLA – “Sono semplicemente sconcertata dalla risposta data ieri durante il consiglio comunale dal vicesindaco e assessore al Bilancio Sergio Bucciarelli”, scrive in una nota Alina Baciu, consigliere comunale e capogruppo della Lista Civica Gasparri, riferendosi all’invito rivolto dall’assessore, riguardo alle criticità sul Pnrr, a leggere un articolo in uscita su una testata locale.
Un episodio che Baciu definisce “una mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio comunale forse senza precedenti”.
Secondo la consigliera, a lasciare interdetti è soprattutto il fatto che l’articolo annunciato ometterebbe qualsiasi riferimento alle criticità emerse, in particolare quella riguardante la “Realizzazione asilo – scuola per l’infanzia – presso plesso scolastico Carducci”. Nella nota, Baciu richiama quanto riferito dai funzionari Qualtiero Funari e Domenica Calò in una comunicazione indirizzata al responsabile del servizio finanziario Marco Frascarelli e all’Organo dei Revisori dei Conti: oltre a diverse difformità rispetto al progetto originario, l’opera risulterebbe realizzata “in area diversa da quella indicata in sede di candidatura”, con destinazione urbanistica N5, ovvero verde pubblico.
Una criticità che, secondo Baciu, rappresenterebbe l’esempio più evidente della disinvoltura con cui l’ex architetto comunale Ermanno Mencarelli – definito “insostituibile” dal precedente sindaco – avrebbe gestito i dossier Pnrr, e che richiederebbe ora una risposta immediata da parte dell’attuale amministrazione, chiamata a sanare la situazione entro il 31 agosto.
Nella nota, Baciu ricorda che l’attuale sindaco Alessio Manuelli era all’epoca consigliere di maggioranza con delega alla sanità, mentre il presidente del Consiglio comunale Gino Vinaccia ricopriva un ruolo in giunta. Per quest’ultimo, scrive la consigliera, l’eventuale non aver votato le delibere legate all’attività di Mencarelli non costituirebbe di per sé un’attenuante; anzi, se il comportamento fosse ricorrente, richiederebbe secondo Baciu un chiarimento sui motivi per cui Vinaccia sarebbe rimasto in giunta, partecipando anche all’ultima seduta – successiva alle dimissioni – in cui sarebbero stati approvati un bilancio e un DUP recanti anche la firma dell’architetto Mencarelli come responsabile del Settore V Lavori Pubblici. Atti, sottolinea la nota, poi annullati dalla Commissaria, dottoressa Desideria Toscano.
Baciu osserva inoltre che le criticità citate sarebbero emerse mentre l’intera maggioranza, compresi Manuelli e Vinaccia, sosteneva compatta la gestione del Pnrr impostata dall’ex sindaco, nonostante i ripetuti appelli del centrodestra in consiglio comunale e dello stesso Prefetto di Roma, Lamberto Giannini.
La consigliera segnala anche altre criticità progettuali riguardanti la struttura, tra cui l’assenza nel progetto esecutivo della mensa, dell’impianto fotovoltaico (con conseguente mancata classificazione dell’edificio come nZEB), dell’allaccio ai sottoservizi idrico, fognario ed elettrico, del gruppo di pressurizzazione antincendio, dell’abbattimento delle barriere architettoniche – l’edificio sorgerebbe a una quota di circa due metri rispetto alla strada di accesso – e del consolidamento della scarpata retrostante il fabbricato.
Secondo Baciu, la maggioranza starebbe oggi lanciando l’allarme su uno scenario segnalato per anni dai banchi del centrodestra, senza tuttavia proporre soluzioni in tempo utile, arrivando a farlo solo a trenta giorni dalla scadenza delle missioni Pnrr.
Per questo la consigliera chiede formalmente la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario dedicato esclusivamente al Pnrr, aperto e finalizzato a far sì che l’Amministrazione riferisca all’aula, cantiere per cantiere, lo stato di avanzamento, i rischi e le coperture finanziarie.
Baciu chiede inoltre che, già da questa settimana, l’Amministrazione predisponga una stima dell’impatto netto sul bilancio derivante dai possibili definanziamenti, articolata su tre scenari – favorevole, prudenziale e massimo – con l’indicazione chiara delle misure di copertura o di riequilibrio da adottare in ciascuna ipotesi.

