CIVITA CASTELLANA Doveva essere una notte di musica e allegria. Per la maggior parte dei presenti, sabato sera all’orto di Miretto, lo è stata davvero. Ma un gesto tanto insensato quanto pericoloso ha rischiato di trasformare la festa in tragedia: qualcuno ha lanciato una bottiglia di vetro in mezzo alla folla, mandandola in frantumi a terra e ferendo diverse persone.
A raccontare quei momenti è Roberto Mancini, che si trovava sul posto con la compagna. Le sue parole restituiscono bene lo shock di chi, un attimo prima, stava semplicemente godendosi la serata: una festa bellissima si è trasformata in un incubo nel giro di pochi secondi, per colpa di chi ha deciso di lanciare una bottiglia di vetro tra la gente. L’esplosione a terra ha sparso schegge ovunque, colpendo diverse persone, tra cui lui stesso e la sua compagna. Mancini è netto: non si è trattato di una ragazzata, ma di un gesto grave, e serve tornare a pretendere rispetto per le regole e per chi è chiamato a farle rispettare.

Sul fronte organizzativo, l’associazione Ops, promotrice dell’evento, ha confermato di aver presentato denuncia, ma ha anche voluto ridimensionare la portata dell’accaduto. Secondo quanto riferito dal personale della Croce Rossa presente in loco, contattato non appena si è saputo dell’episodio, la bottiglia sarebbe stata lanciata dall’esterno dell’area della manifestazione, e non da qualcuno che si trovava tra il pubblico. L’associazione ha tenuto a precisare che all’interno dell’evento la birra veniva servita esclusivamente alla spina, senza alcuna somministrazione di bottiglie di vetro, e che per tutta la durata della serata il personale di sicurezza ha presidiato ingressi e area, impedendo l’accesso a bottiglie di vetro o altri oggetti potenzialmente pericolosi.
Resta comunque il dato di fatto: una serata di festa segnata da un gesto irresponsabile, che ha coinvolto persone innocenti e che ora è al vaglio delle autorità.

