CIVITAVECCHIA – Pubblichiamo il comunicato del Partito Democratico — Circolo di Civitavecchia: Prendiamo atto delle dichiarazioni del ministro Urso e della vicepresidente Angelilli sulla riconversione di Torrevaldaliga Nord. Ma se davvero si apre una nuova fase, questa deve avere contenuti precisi: aree disponibili, tempi certi, bonifiche, investimenti e garanzie occupazionali.
Il punto resta sempre lo stesso: senza la disponibilità concreta delle aree Enel, ogni progetto rischia di restare fermo sulla carta.
In questi mesi sono state avanzate molte proposte per il futuro dell’ex centrale — logistica, industria, economia circolare, innovazione, energia, lavoro. Ma Civitavecchia e il comprensorio non possono vivere di annunci. Questo territorio ha già pagato un prezzo altissimo sul piano ambientale, sociale ed economico, e ora ha diritto a sapere con chiarezza quali aree saranno liberate, quali resteranno a Enel, con quali tempi e con quali impegni pubblici.
Per questo chiediamo che il prossimo tavolo non sia l’ennesimo passaggio interlocutorio. Serve un cronoprogramma pubblico e verificabile, e servono tre cose semplici:
- Una mappa chiara delle aree disponibili, di quelle vincolate e di quelle che Enel intende trattenere.
- Sopralluoghi con i tecnici dei Comuni e del territorio: non si può decidere il futuro di Torrevaldaliga Nord senza conoscere davvero lo stato dei luoghi.
- Un accordo istituzionale serio, che tenga insieme Governo, Regione, Enel, Autorità portuale, Comuni, imprese e parti sociali, con impegni precisi su tempi, investimenti e lavoro.
La priorità resta restituire al territorio le aree necessarie alla riconversione. Ma va detto con chiarezza: se parti strategiche dovessero restare indisponibili perché trattenute da Enel, questo ulteriore peso non può cadere ancora una volta su Civitavecchia. Anche il tema delle compensazioni economiche e territoriali dovrà entrare nella discussione.
Il Governo e la Regione non possono limitarsi a prendere atto o ad annunciare aperture. La vicepresidente Angelilli è Commissario straordinario del Governo per la reindustrializzazione dell’area, e i ministri competenti hanno responsabilità dirette. Il centrodestra governa a Roma e alla Regione Lazio: ha tutti gli strumenti per incidere. Per questo chiediamo anche ai rappresentanti del territorio in Parlamento e in Regione di dire chiaramente quanto pesano. Non bastano fotografie, comunicati e rassicurazioni: servono risultati.
Lo schema visto finora non è più accettabile: Enel decide, il Governo rinvia, la Regione annuncia, i territori pagano.
Torrevaldaliga Nord non è un dossier tecnico da chiudere dentro un ministero. È il futuro del lavoro, dell’ambiente, del porto, della logistica e dell’identità produttiva di un intero comprensorio. Civitavecchia, Tarquinia, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere e Monte Romano devono essere protagoniste, non spettatrici, della più grande partita industriale dei prossimi anni.
Civitavecchia e tutti i comuni del comprensorio hanno già dato molto all’Italia. Adesso è l’Italia che deve dimostrare di non essersene dimenticata.

