SANTA SEVERA – Gli attivisti di Mare Libero sono tornati a S. Severa per verificare meglio la situazione la della piccola spiaggia libera prevista dal PUA alla fine di Lungomare Pyrgi, in direzione del Castello di S. Severa tra la Motonautica e lo stabilimento “Il Lido”.
La spiaggia libera c’è ed è classificata come spiaggia libera-attrezzata, data in concessione allo stabilimento “Il Lido”, come correttamente indicato dalla cartellonistica (vedi foto). Vi abbiamo trovato lettini e ombrelloni disponibili a noleggio (non preposizionati, nel rispetto della normativa vigente)ma, purtroppo, anche delle tavole da surf appartenenti allo stabilimento. A differenza di altri tratti di spiaggia libera lungo il Lungomare Pyrgi, non erano presenti ombrelloni e sdraio private. I due campetti da beach volley afferiscono invece alla concessione balneare della Motonautica-velica e non alla spiaggia libera (come avevamo temuto e come accadeva lo scorso anno).
Il quadro complessivo mostra dunque piccoli ma concreti passi avanti nella gestione delle spiagge libere. Restano però criticità che non possono essere ignorate. Anche a S. Severa continuano infatti a mancare cestini e contenitori per la raccolta differenziata, con il risultato che le spiagge libere, già compresse tra le estese concessioni balneari, sono spesso sporche. In alcuni casi, queste vengono utilizzate dagli stabilimenti confinanti per il deposito delle tavole da surf; in altri casi, le spiagge libere coincidono con i tratti di arenile interessati dagli sbocchi dei fossi o dai canali di scolo delle acque reflue.
Diversi utenti ci hanno inoltre segnalato che alcuni stabilimenti impongono il noleggio di due lettini anche a chi frequenta la spiaggia da solo, una pratica che riteniamo meriti attenzione.

La situazione è ancora più critica a S. Marinella, dove il lungomare è quasi interamente occupato da proprietà private e la costa, prevalentemente rocciosa, offre un numero molto limitato di arenili liberi.
Per tutte queste ragioni, Mare libero continuerà a monitorare il litorale, a documentare le criticità e a informare la cittadinanza. Proprio ieri gli attivisti dell’associazione hanno rilasciato una lunga intervista a una troupe dell’agenzia Reuters, a conferma dell’interesse che il tema dell’accesso libero al mare sta suscitando anche a livello internazionale.
Qualità ed accoglienza debbono contraddistinguere tanto la spiaggia privata che la spiaggia libera, a cui andrebbe garantito il 50% del totale anche nelle aree urbane.
Mare Libero S. Marinella

