Il presidio sanitario di Ceccano
Con l’atto formale firmato ieri, mercoledì 5 agosto, da Andrea Urbani, direttore dalla Direzione regionale Salute, infatti, gli esponenti del centrodestra hanno liquidato come infondati gli allarmi sollevati nei mesi scorsi, parlando di impegni mantenuti e di un potenziamento strutturale dei servizi sanitari territoriali che smentisce nei fatti l’ipotesi di uno smantellamento dell’ex presidio ospedaliero della città fabraterna.
Questo epilogo burocratico rappresenta il culmine di una durissima contrapposizione nata all’inizio dell’estate, quando l’amministrazione comunale di centrosinistra guidata dal sindaco Andrea Querqui aveva deciso di alzare drasticamente il livello dello scontro. La miccia che aveva fatto esplodere la protesta era stata la chiusura del Presidio Ambulatoriale Territoriale (PAT). Di fronte al rischio di un progressivo svuotamento della struttura di riferimento per oltre cinquantamila residenti, il primo cittadino e la sua giunta avevano risposto istituendo un presidio permanente di protesta davanti alla Casa della Salute, attirando l’attenzione dei media e scatenando la reazione immediata della Regione Lazio.
Durante le settimane più calde della mobilitazione, il presidente della Regione Francesco Rocca era intervenuto direttamente per rassicurare la cittadinanza, affermando che non sarebbe stato chiuso nulla e accusando l’amministrazione Querqui di fare allarmismo strumentale e demagogico a soli fini politici. Dal canto suo, il sindaco aveva replicato chiedendo atti scritti e decreti ufficiali anziché semplici rassicurazioni verbali. Nel dibattito si erano inserite anche le opposizioni consiliari di centrodestra, che avevano bollato la ‘tenda della protesta’ come una mossa propagandistica incapace di produrre concreti risultati amministrativi.
Oggi lo scenario si inverte e la firma del decreto viene sventolata dal centrodestra come la prova della bontà della propria programmazione sanitaria. Figure di rilievo della politica locale e regionale (Massimo Ruspandini, Alessia Savo e Daniele Maura in specie), hanno apertamente attaccato la giunta Querqui, parlando della fine di una sterile polemica basata su fantomatiche chiusure. Anche il Direttore Generale della ASL, Arturo Cavaliere, ha espresso un sentito ringraziamento ai vertici regionali per la vicinanza al territorio.

