Dura denuncia della premier, Giorgia Meloni, che via social ha stigmatizzato il comportamento di alcuni rappresentanti della Cgil che a Marcinelle, in occasione della commemorazione, mentre parlava il presidente del Senato, Ignazio La Russa, hanno voltato le spalle.
“Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso. Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della Cgil hanno scelto di voltare le spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa interveniva e leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”. Così Meloni su X.
Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso.
Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della CGIL hanno scelto di voltare le spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa…
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) August 8, 2026
“Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali – aggiunge -. Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo”.
“La Cgil deve vergognarsi! Questa mattina al Bois du Cazier, durante le commemorazioni ufficiali della tragedia di Marcinelle, Ebbene, i rappresentanti della Cgil si sono voltati di spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo stesso hanno fatto durante l’intervento della Vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna. Un gesto patetico e vergognoso, che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il Presidente della Repubblica. La sinistra si dissoci da questo scempio!”. Lo dichiara Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, a margine della cerimonia di commemorazione delle vittime di Marcinelle.
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“Non voglio sporcare questa commemorazione con atti che considero di squallida propaganda. Voglio invece ricordare il valore di questa cerimonia che onora tutti i caduti sul lavoro, italiani e stranieri. Coloro che nell’immediato dopoguerra, vennero mandati in cambio di carbone a lavorare in condizioni di cui oggi ci si vergognerebbe e che persero la vita lasciando mogli, figli genitori, lontani dalla loro terra”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine della cerimonia del Bois du Cazier.
“La storia di Marcinelle, a differenza di tanti italiani che l’hanno conosciuta solo, e parzialmente, nel 2001 grazie a Mirko Tremaglia, il ministro degli italiani del mondo, che indicò la data dell’8 agosto come data che ricorda tutte le vittime italiane sul lavoro nel mondo, io la conoscevo anche prima – aggiunge -. La mia comunità l’ha sempre celebrata. C’è chi a quella cerimonia per troppi anni aveva voltato le spalle e qualcuno lo continua ancora a fare”.
“Trovo singolare che il nostro presidente del Consiglio” Giorgia Meloni “con tutti i problemi che gli italiani oggi hanno trovi il tempo di commentare delle bugie. bisognerebbe tornare ai fondamentali”, ha dichiarato Landini. Per il leader del sindacato rosso, purtroppo, sono foto e video a raccontare la verità.

