Cento persone identificate e cinque esercizi passati al setaccio nell’operazione coordinata dalla Questura di Roma. In un negozio un lavoratore in nero e nessun documento sulla sicurezza; controllata anche la posizione di 11 persone sottoposte a misure cautelari
ROMA – Un dispositivo straordinario di controllo ha interessato nelle ultime ore il quartiere di Val Melaina, con un’azione concentrata sulle aree più esposte a fenomeni di degrado e di spaccio di stupefacenti. Il bilancio parla di due attività commerciali sospese, circa cento persone identificate e sanzioni amministrative per un importo di poco inferiore ai 40mila euro.
L’operazione è stata diretta dalla Questura di Roma e coordinata sul territorio dal III Distretto Fidene-Serpentara. Accanto agli agenti del Distretto e della Sezione operativa della Questura hanno lavorato i militari della Guardia di Finanza, la Polizia Locale di Roma Capitale – III Gruppo Nomentano, il personale della ASL Roma 1 e i funzionari dell’Ispettorato del Lavoro. Una presenza congiunta che ha permesso di muoversi su più direttrici, affiancando all’attività di prevenzione e sicurezza le verifiche amministrative, sanitarie e giuslavoristiche.
Cinque attività controllate, due sospese
Sul fronte della prevenzione, oltre alle identificazioni gli agenti hanno verificato la posizione di undici persone sottoposte nel quartiere a misure cautelari o alternative alla detenzione.
Parallelamente sono stati passati al setaccio cinque esercizi, tra negozi di vicinato, locali di somministrazione e sale scommesse. Due di questi – un bar e una sala scommesse – sono risultati in regola, mentre a un minimarket è stata contestata una violazione per l’omessa comunicazione prevista dalla normativa di settore.
Ben più consistenti le irregolarità emerse negli altri due esercizi. Per un bar è scattato un duplice provvedimento di sospensione: il primo con effetto immediato, adottato dalla ASL Roma 1, il secondo disposto dall’Ispettorato del Lavoro con efficacia differita.
Sospensione immediata anche per un secondo minimarket, dove gli accertamenti hanno fatto emergere la presenza di un lavoratore privo di regolare contrattualizzazione. Il titolare, inoltre, non è stato in grado di esibire il Documento di valutazione dei rischi (DVR), previsto dalla normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Anche il decoro urbano nel mirino
L’intervento non si è fermato ai controlli su persone ed esercizi commerciali. Grazie alla collaborazione di AMA sono stati rimossi dalle strade del quartiere diversi rifiuti abbandonati, compresi frammenti di vetro riconducibili a bottiglie infrante, restituendo maggiore pulizia e fruibilità agli spazi interessati dall’operazione.

