SIENA – Dopo due rinvii causati dal maltempo, il Palio di Siena del 16 agosto è finalmente andato in scena. A vincere è stata la Contrada del Nicchio, con Giovanni Atzeni detto Tittia sul cavallo Anda e Bola.
Una vittoria netta, costruita fin dalla partenza e mai realmente messa in discussione nei tre giri di Piazza del Campo. Il Nicchio ha preso il comando e lo ha mantenuto fino al bandierino, regalando alla contrada un successo atteso da 28 anni.
L’ultima vittoria risaliva infatti al 16 agosto 1998. Quella conquistata questa sera è la 43esima affermazione nella storia del Nicchio.
Per Tittia si tratta invece del secondo successo del 2026. Dopo aver conquistato il Palio del 2 luglio per l’Aquila, Atzeni ha firmato il cosiddetto cappotto personale, vincendo entrambe le carriere dell’anno.
Il fantino sardo raggiunge così quota 13 vittorie, affiancando nell’albo d’oro Trecciolino, Andrea Mari, e portandosi a una sola lunghezza dal record di Aceto, che con 14 successi resta il fantino più vincente dell’epoca moderna.
Per Anda e Bola è invece il secondo Palio vinto. Il cavallo non conquistava il successo dal 16 agosto 2025, quando aveva corso per il Valdimontone con Giuseppe Zedde detto Gingillo.
Dopo l’arrivo, Atzeni è caduto da cavallo ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni, secondo le prime informazioni, non destano preoccupazione.
Prima della corsa, a tenere con il fiato sospeso Piazza del Campo è stata soprattutto la fase della mossa. Le schermaglie tra i canapi sono andate avanti per oltre un’ora, con continui tentativi di sistemazione e tensioni tra le contrade.
Sono state tre le mosse false e ben cinque le uscite dai canapi. Una situazione che aveva fatto temere persino un nuovo rinvio, questa volta per la progressiva perdita della luce.
Alla fine, però, la partenza è arrivata e il Nicchio ha subito imposto il proprio ritmo. Una volta davanti, Tittia e Anda e Bola non hanno lasciato spazio alle inseguitrici.
Da sottolineare anche un dato: nessun fantino è caduto durante i tre giri della corsa.
Con la vittoria dell’Aquila del 3 luglio, il Nicchio era diventato la contrada nonna, cioè quella che da più tempo attendeva un successo. La “cuffia” è durata appena 47 giorni.
Un evento particolare nella storia del Palio. Soltanto nel 1794 era accaduto che due contrade riuscissero a liberarsi della cuffia nello stesso anno: a luglio era toccato alla Giraffa, ad agosto alla Selva.
Nel 2026 è accaduto nuovamente, con Aquila e Nicchio.
Ora la cuffia passa alla Chiocciola, che non vince dal 16 agosto 1999.
Il Nicchio porta a casa anche il drappellone realizzato dall’artista Teodora Axente, protagonista di un acceso dibattito fin dalla presentazione. La sindaca di Siena Nicoletta Fabio lo aveva difeso pubblicamente, spiegando di aver scelto l’artista anche per la sua devozione alla Madonna.

