Le coltellate fatali in cucina dopo l’ennesimo litigio
COLLEFERRO (RM) – Ennesima tragedia ai danni di una donna, moglie e madre. Joanna Rouissi, 50 anni, è stata uccisa in un appartamento a pianterreno di via Cristoforo Colombo a Colleferro, in provincia di Roma. A colpirla a morte con quattro coltellate alla gola, davanti a uno dei cinque figli della coppia, è stato il marito Mohamed Habib Rouissi, 69 anni, ex operaio edile in pensione di origini tunisine. La tragedia è avvenuta intorno alle 15.30 nella zona di Colle Sant’Antonino, all’interno della casa dove la donna, casalinga di origini polacche, viveva con il marito e i cinque figli. Al culmine dell’ennesimo litigio esploso in cucina, il 69enne avrebbe afferrato un coltello, scagliandosi contro la moglie: l’ha quindi colpita ripetutamente alla gola sotto gli occhi del figlio di soli nove anni. In casa c’era anche il figlio più grande della coppia, 20 anni, che ha provato – invano – a fermare la furia omicida del padre.
Dopo aver abbandonato l’arma sul pavimento, l’uomo è uscito di casa a piedi. La sorella maggiore, appena rincasata, si è trovata di fronte il fratellino sotto shock e la madre agonizzante. A chiamare i soccorsi, alle 15.30, la figlia maggiore, che era appena rincasata, ma per la donna non c’è stato nulla da fare, è morta tra le sue braccia.
Mohamed non si è però allontanato molto, i poliziotti del commissariato di Colleferro lo hanno rintracciato e fermato. «Sono stato io, ho ucciso Johana», ha confessato subito. È stato arrestato per femminicidio su ordine della Procura di Velletri, diretta dal procuratore Carlo Villani.
Ora i cinque figli della coppia sono stati presi in carico e accolti in una struttura protetta.
Secondo indiscrezioni, l’uomo non era nuovo a scatti d’ira e violenza, tanto che la donna avrebbe contattato uno psichiatra che lo prendesse in cura, comportamenti che non manifestava mai all’esterno, ma che dentro le quattro mura diventavano insostenibili per la donna.
Saranno ora le indagini, a confermare se in precedenza, anche in tempi recenti, ci siano stati episodi di violenza nei confronti della 50enne e se la donna sia stata assistita in maniera adeguata.
“Segnali” che secondo il primo cittadino sarebbero stati visibili, come riportano le parole rilasciate a La Presse: “Da quello che possiamo capire, la signora era abbastanza conosciuta in zona e da alcune famiglie di Colleferro. Da quanto emerge, in qualche modo c’erano segnali di questa situazione che, però, evidentemente, sono sfuggiti o non sono stati ritenuti così pericolosi”.

