Nella disponibilità del giovane anche 26 grammi di hashish e un proiettile. Nella stessa giornata di controlli straordinari i Carabinieri hanno ispezionato con il Nas un ristorante con piscina: duemila euro di sanzioni
Velletri – Ventisei grammi di hashish sono una quantità da spaccio di strada. Quarantaquattromilacinquecentoquaranta euro in contanti, no. È la sproporzione tra queste due cifre il dato che i Carabinieri della Compagnia di Velletri si sono trovati davanti fermando un diciannovenne nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio.
Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, non avrebbe dovuto trovarsi lì: era gravato dal foglio di via obbligatorio, la misura di prevenzione che comporta il divieto di ritorno nel comune. Intercettato comunque nel territorio veliterno, è stato sottoposto a controllo. Oltre alla sostanza stupefacente, i militari hanno rinvenuto nella sua disponibilità un proiettile e la somma in contanti, ritenuta probabile provento di attività illecite e per questo sequestrata.
Le contestazioni a suo carico sono tre: inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, detenzione abusiva di munizionamento e detenzione ai fini di spaccio. È stato denunciato a piede libero.
Il servizio: 61 persone e 42 veicoli
L’operazione aveva un doppio obiettivo, dichiarato in partenza: la prevenzione dei reati predatori e il controllo delle strutture ricettive e turistico-ricreative dotate di piscina, categoria che d’estate concentra afflusso e, di conseguenza, attenzione.
Il bilancio complessivo parla di 61 persone e 42 veicoli sottoposti a controllo nell’arco del servizio.
Il ristorante con piscina
Sul secondo fronte, i Carabinieri hanno operato insieme al personale specializzato del Nas di Roma, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, ispezionando una nota struttura di ristorazione del territorio dotata di piscina.
Gli accertamenti igienico-sanitari e documentali hanno fatto emergere due ordini di problemi. Il primo, e il più rilevante sul piano formale, è la mancata predisposizione del piano di autocontrollo aziendale, l’HACCP: non un adempimento burocratico qualsiasi, ma lo strumento con cui un esercizio dimostra di sapere dove sono i propri rischi alimentari e come li gestisce. La sua assenza significa che quella mappa non esiste. Il secondo riguarda diverse carenze di carattere strutturale.
Alla proprietà sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di duemila euro.
I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

