La donna, di età avanzata e senza documenti, vagava nella notte nella periferia del Capoluogo
Tutto è iniziato con una telefonata al 112: un cittadino di passaggio in via Sodine, accorgendosi della presenza della donna in una situazione di evidente smarrimento e vulnerabilità, non ha esitato a lanciare l’allarme. La sala operativa della Questura ha inviato sul posto una volante e gli agenti nel giro di pochissimi minuti hanno trovato l’anziana lungo la strada.
La donna, visibilmente confusa e in precarie condizioni fisiche, non era in grado di fornire le proprie generalità ed era completamente sprovvista di documenti di identità. I poliziotti hanno quindi richiesto il supporto dei sanitari del 118. Dopo i primi accertamenti sul posto, il personale medico ha disposto il ricovero d’urgenza presso il locale nosocomio per garantire alla donna tutte le cure necessarie.
Per assicurare una rete di protezione completa anche dopo le dimissioni dall’ospedale la Questura ha già attivato i servizi sociali competenti del Comune, che si occuperanno delle specifiche incombenze assistenziali e della ricerca dei familiari. Questo episodio, come detto, dimostra come la sicurezza e la tutela dei soggetti più fragili non dipendano esclusivamente dalle pattuglie in strada, ma trovino il loro fulcro nella cittadinanza attiva.

