L'interno dello stabilimento Stellantis di Cassino
Lastratura e verniciatura aprono a fine agosto, ma il montaggio slitta a settembre
Gennaro D’Avino, segretario generale della Uilm di Frosinone, ha spiegato che non si tratta più di semplici ferie o di una normale sosta estiva. Secondo il sindacato, a Cassino il problema è ormai strutturale. La fabbrica va avanti da tempo tra continui stop, ripartenze a metà e calendari improvvisati. Una situazione che toglie il sonno a migliaia di operai, alle loro famiglie e a tutte le aziende dell’indotto che campano grazie alla fabbrica.
Il sindacato ha deciso di alzare la voce. Non bastano più le promesse generiche sul futuro: servono risposte pratiche, nuovi modelli di auto da produrre e investimenti economici immediati.
La Uilm ci tiene a precisare che la crisi non riguarda solo gli operai dentro la fabbrica. Quando il reparto montaggio si ferma, si blocca l’intera economia della zona: ne risentono le ditte esterne di servizi, i trasporti, i negozi e tutte le attività commerciali del territorio. Il sindacato promette che non resterà a guardare e chiede a Stellantis tempi certi e un piano industriale credibile. La domanda finale che verrà portata al tavolo il 15 settembre è una sola: quale futuro attende lo stabilimento di Cassino e i suoi lavoratori?

