A bordo 182 passeggeri e sei membri d’equipaggio. Aeroitalia: “Nessuna anomalia dell’aeromobile, la causa è un corpo estraneo sulla pista di Elmas”
Roma – Un piccolo frammento sulla pista, spesso invisibile a occhio nudo, è bastato a trasformare una tratta di routine in un’ora e quaranta di apprensione. È quanto accaduto lunedì 24 agosto al volo Aeroitalia XZ 2336, partito da Cagliari-Elmas e diretto a Roma Fiumicino.
Il Boeing 737-800 è decollato dallo scalo sardo con 182 passeggeri e sei membri dell’equipaggio a bordo. Il decollo è avvenuto alle 12:05; l’atterraggio a Fiumicino intorno alle 13:45.
Il problema riguardava uno degli pneumatici del carrello. Secondo la ricostruzione fornita dalla compagnia, la foratura sarebbe stata causata dalla presenza di un corpo estraneo — quello che in gergo aeronautico si chiama FOD, Foreign Object Debris — sulla pista dell’aeroporto di Cagliari, che avrebbe danneggiato la gomma proprio durante la fase di decollo. Fonti aeroportuali riferiscono che dopo la partenza sono stati effettivamente ritrovati alcuni frammenti di pneumatico sull’asfalto di Elmas.
L’atterraggio
Per gestire la situazione, i piloti avrebbero consumato in volo parte del carburante, così da alleggerire il velivolo e ridurre il carico sul carrello al momento del contatto con la pista. Una procedura standard, ma che allunga i tempi e che a bordo si traduce in un’attesa non facile da vivere.
L’atterraggio, fa sapere il vettore, si è svolto “in condizioni di piena sicurezza”, senza conseguenze per passeggeri ed equipaggio. Una volta a terra, i vigili del fuoco hanno disposto lo sbarco dei passeggeri direttamente sulla pista di rullaggio, per evitare di far muovere l’aereo con la ruota danneggiata.
Il racconto di chi era a bordo
Un cronista dell’Agi presente sul volo ha raccontato che le anomalie erano percepibili già poco dopo il decollo: il velivolo sarebbe apparso instabile e sbilanciato, su alcune poltrone si sarebbe aperto lo sportello delle mascherine dell’ossigeno e il segnale delle cinture è rimasto acceso per l’intera durata del volo.
La posizione della compagnia
Aeroitalia ha precisato che i controlli effettuati dal personale tecnico dopo l’arrivo a Roma non hanno evidenziato elementi riconducibili ad anomalie o malfunzionamenti dell’aeromobile. In una nota, la compagnia ha espresso “rammarico per il disagio e per i comprensibili momenti di apprensione vissuti dai passeggeri”, ribadendo che la sicurezza di viaggiatori ed equipaggi resta la priorità assoluta.
Il nodo FOD
L’episodio riporta l’attenzione su un rischio poco noto al grande pubblico ma ben presente agli addetti ai lavori. Un FOD può essere un bullone, un frammento di asfalto, un pezzo di metallo o di plastica: oggetti minuscoli che, alle velocità di decollo, diventano proiettili capaci di squarciare una gomma o — nei casi peggiori — di essere ingeriti da un motore. Per questo gli scali effettuano ispezioni periodiche delle piste.
Saranno gli ulteriori accertamenti tecnici a chiarire nel dettaglio le circostanze del danneggiamento e l’eventuale presenza di residui o altri oggetti sulla superficie della pista.

