VITERBO – La prima giornata di pioggia ha riportato sotto i riflettori una questione che i sindacati denunciano da mesi: al capolinea Francigena del Riello, a Viterbo, le condizioni di attesa e di lavoro non sarebbero adeguate né per gli utenti né per gli autisti. A puntare nuovamente il dito contro la situazione è la UILTrasporti Lazio, che chiede a Francigena e all’amministrazione comunale di intervenire in tempi rapidi.
Il trasferimento del capolinea dal Sacrario al Riello era stato concepito come una soluzione temporanea. La Francigena ha progressivamente concentrato al Terminal Riello diverse linee del trasporto pubblico cittadino, con successive modifiche e riorganizzazioni del servizio.
Secondo il sindacato, però, quella che doveva essere una sistemazione provvisoria si sarebbe trasformata in una situazione destinata a durare molto più a lungo del previsto. E se durante l’estate il problema principale era stato quello del caldo, con gli ombrelloni utilizzati per cercare di offrire un minimo di riparo a lavoratori e passeggeri, con l’arrivo del maltempo la situazione sarebbe diventata ancora più evidente.
«Un ombrellone non può essere una soluzione strutturale e un ponte non può diventare il luogo nel quale lavoratori e cittadini sono costretti a ripararsi dalle intemperie», sostiene la UILTrasporti Lazio nel comunicato firmato dal segretario regionale Renato Cerocchi.
Il problema, secondo il sindacato, riguarda quindi sia chi ogni giorno lavora alla guida degli autobus sia i cittadini che utilizzano il servizio. Gli autisti, viene sottolineato, avrebbero diritto a condizioni di lavoro dignitose, mentre gli utenti dovrebbero poter attendere il proprio autobus in un’area adeguata, sicura e decorosa.
La polemica arriva mentre sul Terminal Riello sono in programma importanti interventi di riqualificazione. Lo scorso luglio Cotral ha annunciato un progetto da circa 3 milioni di euro per trasformare il capolinea in un vero polo della mobilità per Viterbo e la provincia. Tra gli interventi previsti ci sono una struttura polifunzionale con sala d’attesa, biglietteria, infopoint, servizi igienici e locali dedicati agli autisti e al personale, oltre alla riorganizzazione degli spazi per la sosta e la circolazione degli autobus.
Per la UILTrasporti, però, non è più il momento delle soluzioni provvisorie. Il sindacato chiede a Francigena Srl e al Comune di Viterbo di individuare una soluzione definitiva, con risposte concrete e soprattutto tempi certi.
«Il trasporto pubblico non può essere gestito con soluzioni di fortuna», è la posizione espressa dalle organizzazioni sindacali, che annunciano anche la possibilità di mettere in campo tutte le iniziative e gli strumenti sindacali disponibili qualora non arrivassero risposte in tempi rapidi.
Il messaggio lanciato da Cerocchi è netto: non si vuole aspettare il prossimo temporale, né l’arrivo dell’inverno, per ritrovarsi nuovamente a discutere dello stesso problema.
E proprio la prima giornata di pioggia diventa, nelle parole della UILTrasporti, il simbolo della situazione: «D’estate due ombrelloni. D’inverno cosa dovremmo aspettarci?»
La richiesta, dunque, è quella di accelerare. Perché, secondo il sindacato, dopo mesi di soluzioni temporanee è arrivato il momento di dare una risposta definitiva a chi ogni giorno aspetta un autobus e a chi, ogni giorno, lo guida.

