TARQUINIA – Il cavallo di battaglia della giunta Sposetti si è trasformato in un’arma a doppio taglio.
Dopo aver attaccato a lungo l’ex sindaco Alessandro Giulivi sul taglio dei pini, trasformando la splendida viale Mediterraneo in un “caso“, la nuova amministrazione comunale è costretta a fare i conti con la realtà.
Tarquinia – Paura al lido, grosso pino cade vicino all’area giochi (FOTO)
Il tempo, come sempre, si dimostra galantuomo e nel corso dei mesi, a Tarquinia Lido, la problematica sui grossi alberi è uscita fuori in maniera forte e pericolosa. E ovviamente va sottolineato che l’ex primo cittadino ci aveva visto lungo.
L’indignazione dei sostenitori di “Tarquinia libera” si è trasformata in preoccupazione dopo una serie di crolli avvenuti alla Marina: tronchi pesanti franati in mezzo alla strada che solo grazie alla fortuna non hanno colpito auto o persone in transito.
Le vie del mare, più e più volte in questi mesi, sono state chiuse e transennate a causa della problematica che in questi giorni, fortunatamente a fine estate, è tornata a ricordare la sua presenza con il grosso albero caduto a viale del Tritoni. Anche qui, come negli altri casi, la tragedia è stata solamente sfiorata.
Questa volta, rispetto alle altre, l’avvenimento ha fatto ancora più discutere visto il continuo ripetersi dei crolli. Il sindaco Francesco Sposetti, va detto, si è catapultato sulla zona per verificare la situazione e ascoltare i cittadini. Alcuni di loro lo hanno incalzato sostenendo a gran voce quanto detto in tempi non sospetti da Alessandro Giulivi: le piante, ormai vecchie, andavano tagliate e sostituite.
“Il sindaco – riferisce uno dei presenti – ha detto che ormai al Lido i pini sono da abbattere. Gli è stato chiesto cosa pensasse delle nuove tecniche sul contenimento delle radici e ha risposto che sono praticamente inutili“.
Tarquinia Lido – Ancora un enorme pino caduto: tragedia sfiorata in viale dei Tritoni (FOTO)
Con questa “mossa” il Comune sconfessa il fiore all’occhiello della sua campagna elettorale: dire che i pini vanno abbattuti, seppur rappresenti la pura verità, è un dietrofront clamoroso. Specialmente dopo aver demonizzato chi c’era prima e stava lavorando, tra mille polemiche, proprio in questo senso.

