TARQUINIA – Nuova scoperta archeologica alla Civita di Tarquinia.
La campagna di scavi 2026 dell’Università di Macerata ha portato alla luce un imponente edificio di età imperiale.
La struttura, risalente alla prima età imperiale, si estende attualmente per circa 900 metri quadrati ed è organizzata attorno a un grande atrio di quasi 200 metri quadrati, tra i più grandi finora individuati nell’antica città romana.
Al centro dell’atrio è stato rinvenuto un impluvium, una vasca decorativa rivestita in marmo, mentre al di sotto dell’edificio è stata individuata una grande cisterna, testimonianza dell’attenzione riservata alla gestione dell’acqua.
Intorno all’atrio si sviluppano diversi ambienti di grandi dimensioni, caratterizzati da pavimenti a mosaico con differenti decorazioni e pareti impreziosite da affreschi.
Il quarto lato dell’edificio si affaccia invece su una delle strade basolate già riportate alla luce negli scavi degli ultimi anni e presenta alcuni vani direttamente accessibili dalla strada, probabilmente destinati ad attività commerciali.
La campagna di scavo è diretta da Giulia Baratta, docente dell’Università di Macerata, e rappresenta l’unico cantiere di ricerca archeologica dedicato attualmente allo studio della fase romana dell’antica Tarquinia.
Le indagini proseguiranno anche nel 2027, quando l’équipe tornerà alla Civita per completare lo scavo della struttura e raccogliere nuovi elementi sulla storia romana della città.




