Inizialmente l’obiettivo era l’acquisto di alcuni locali in via Umberto Richiello, un’operazione da 210mila euro per la quale la comunità era già riuscita a mobilitare 110mila euro
VITERBO – La comunità islamica viterbese fa un passo decisivo verso la realizzazione di un nuovo, ampio luogo di culto e aggregazione. L’associazione culturale islamica cittadina ha infatti messo nel mirino un capannone situato in via Santa Maria in Silice, in una zona strategica compresa tra i popolosi quartieri del Carmine e del Salamaro. Per concretizzare il progetto, che prevede l’acquisto e il completo adeguamento dell’immobile, è stato stimato un investimento complessivo di circa 700mila euro.
L’individuazione di questa nuova sede rappresenta un’evoluzione dei piani dell’associazione. Inizialmente, infatti, l’obiettivo era l’acquisto di alcuni locali in via Umberto Richiello, un’operazione da 210mila euro per la quale la comunità era già riuscita a mobilitare 110mila euro. Proprio in questa prima fase di raccolta è intervenuta la solidarietà esterna: il sindacato Uila (Unione Italiana Lavoratori Agroalimentari), guidato dal segretario generale Antonio Biagioli, ha staccato un assegno da 2.000 euro a nome dei lavoratori agricoli della Tuscia per sostenere lo sforzo economico.
Per traguardare la nuova, ambiziosa cifra di 700mila euro necessaria per il polo di via Santa Maria in Silice, i promotori hanno lanciato una strutturata campagna di crowdfunding. Attraverso un opuscolo informativo distribuito in città, l’associazione ha illustrato le diverse modalità di sostegno: i fedeli e i cittadini interessati possono contribuire non solo con offerte libere o quote mensili, ma anche attraverso la formula del prestito d’onore.
Nelle intenzioni dei promotori, la struttura non si limiterà a fungere esclusivamente da moschea per le funzioni religiose. La visione è quella di un vero e proprio centro civico e culturale: oltre alle sale per la preghiera, il progetto include aule per i giovani, ambienti per le attività socio-educative e ricreative, e spazi pensati per le famiglie. Un punto cruciale del piano è l’apertura al resto della città: la nuova sede sarà dotata di un’area esterna concepita per ospitare iniziative di quartiere, con la dichiarata finalità di promuovere il dialogo, favorire l’integrazione e creare occasioni di confronto e conoscenza reciproca con tutta la cittadinanza viterbese. La realizzazione dell’opera è ora subordinata all’esito della raccolta fondi e alle definizioni burocratiche per l’acquisizione definitiva della sede.

