L'interno dello stabilimento Stellantis di Cassino
Nuovo blocco della produzione a fine ottobre. L’indotto è senza lavoro e il territorio trema, si spera nel piano di rilancio a dicembre
Questo ulteriore fermo cancella l’ultima speranza degli operai di tornare al lavoro alla fine del mese. Ottobre si chiude così come un vero e proprio mese da incubo, in cui le giornate lavorate sono state appena cinque. Un dato drammatico che conferma la forte frenata del sito industriale.
La situazione è disperata anche per le aziende dell’indotto. Senza commesse da parte di Stellantis, le ditte esterne si trovano senza ordini e con i cancelli chiusi. Tutta l’economia del territorio si trova così schiacciata tra la paura di perdere il posto di lavoro e il continuo aumento del costo della vita, con centinaia di famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese.
Le uniche note di speranza arrivano dai vertici di Torino. Il management della multinazionale ha infatti assicurato che a metà dicembre verrà svelato un piano industriale, che dovrebbe contenere le strategie necessarie per far ripartire la produzione e ridare ossigeno alla fabbrica. Fino ad allora, però, ai lavoratori non resta che aspettare, vivendo nell’incertezza e con le buste paga pesantemente ridotte a causa dei continui ammortizzatori sociali.

